Statuto Marche. Inizia il dibattito, calano le brache?

Culture subalterne al potere...



Il Messaggero, Ediz. Pesaro
19 luglio 2004 - S. Simmaco Papa


Statuto Marche
Benatti: "Consiglio a 50? Vedremo"
di Claudia Pasquini



E' il giorno dello Statuto delle Marche. In Regione parte una maratona che durerà per tre giorni.
Numero di consiglieri, preamboli culturali, richiami religiosi.

Stefania Benatti, coordinatore e consigliere regionale della Margherita, il mondo cattolico è in subbuglio. E lei?

"Io no. Abbiamo incaricato il presidente D'Ambrosio a proporre correttivi. Le forze cattoliche hanno contribuito alla stesura della Costituzione a cui si ispirano le Marche. Se si vuole
intendere.".

I Vescovi sono arrabbiati, voi che siete un partito cattolico?

"La Margherita è un partito plurale aperto a sensibilità diverse, accanto ai cattolici abbiamo esponenti di cultura laica, liberale e socialista. La richiesta dei Vescovi rischia di essere strumentalizzata da parte di alcuni cattolici che, esasperando i toni, politicizzano il dibattito. Personalmente ritengo che la sintesi che avevamo raggiunto in Commissione in cui si parlava di una matrice "religiosa" andasse bene. Solo ad Ancona ci sono 97 etnie. Non possiamo non tenere conto del fatto che viviamo in una società multietnica. Sarebbe contrario allo spirito cristiano".
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Pubblicato il: 20.07.2004 (2111 letture)