Statuto Marche. La dura presa di posizione di "Bene comune"

Bene Comune sullo Statuto regionale: "Non nascondiamo la matrice cristiana"



Dal movimento un appello a tutti i partiti e liste della stessa ispirazione a sostenere la proposta

Ha preso le mosse dal nostro giornale il rappresentante dell’associazione ”Bene Comune” per esprimere l’adesione all'appello di monsignor Orlandoni della Conferenza Episcopale Marchigiana, per chiedere miglioramenti alla proposta di Statuto regionale che verrà discusso nei prossimi giorni da parte del Consiglio Regionale.

"In riferimento all'articolo pubblicato domenica dal Corriere Adriatico dichiara Gabriele Darpetti presidente della associazione, da cui è nata la omonima lista civica - condividiamo infatti la richiesta di una più chiara esplicitazione delle radici cristiane della terra marchigiana nel preambolo dello Statuto e il recepimento del principio di sussidiarietà con modalità applicative chiare e concrete in tutte le parti dello Statuto e non semplicemente come richiamo generico.

Condividiamo inoltre la richiesta che nello Statuto ci sia una maggiore attenzione alla famiglia, che come già prevedeva il nostro programma per le elezioni fanesi: costituisce un momento fondamentale dell'organizzazione e della articolazione della società civile, intesa come nucleo fondato sul matrimonio, cellula da valorizzare, da promuovere e da sostenere anche dal punto di vista fiscale e tariffario, in proporzione e ragione della quantità e qualità dei suoi membri, soprattutto in presenza di situazioni con soggetti portatori di disagio e sofferenza".

Bene Comune fa pertanto richiesta a tutti i partito e liste di ispirazione cristiana, sia collocate politicamente nel centrodestra che nel centrosinistra, perchè rilancino tale appello e invitino tutti i consiglieri regionali ad accogliere le proposte in esso contenute.

Bene Comune inoltre intende creare un collegamento regionale con tutte le liste di ispirazione cristiana che si sono presentate nelle ultime elezioni amministrative, per avviare riflessioni più approfondite sul testo dello Statuto Regionale e contribuire così ad alimentare ulteriori proposte e progetti per l'attività amministrativa della nostra Regione.

Si tratta di dichiarazioni di principio che almeno a livello locale chiedono accoglienza, contrariamente a quanto avvenuto per la Costituzione europea.

Articolo del giorno 15/07/2004 Cronaca di Fano
http://www.corriereadriaticonline.it/articolo.aspx?varget=267035









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Pubblicato il: 20.07.2004 (1943 letture)