Statuto Marche. Dare più peso alle famiglie!

Quattromila cartoline ai consiglieri Radici cristiane, iniziativa di Viventi



ANCONA - Entra nel vivo il dibattito sullo statuto.
Meno cinque all’approdo in aula e il clima si infiamma.

Cresce il fronte di quelli che lamentano la scarsa attenzione che la nuova “costituzione regionale” dedica alla famiglia tanto che nella seduta di oggi il forum delle associazioni familiari delle Marche ha deciso di sconsegnare in occasione della riunione del copnsiglio di oggi circa 4000 cartoline sottoscritte nell’ambito della campagna “Più peso alla famiglia nello statuto regionale”.

L’ultima proposta licenziata dalla commissione è migliore della precedente ma c’è ancora tanto da fare - dice il presidente regionale del forum, Andrea Speciale - tanto per cominciare bisogna definire in modo non equivoco cosa si intenda per la famiglia”.

Una battaglia condivisa anche da Forza Italia che attraverso il consigliere Roberto Giannotti fa sapere che darà battaglia in aula.

La battaglia sulle radici cristiane da inserire nel preambolo dello statuto è portata avanti in particolar modo dall’Udc.
Il consigliere Luigi Viventi, infatti, testardamente riproporrà un emendamento per modificare il testo della commissione.
“Avevo già presentato l’emendamento - fa sapere Viventi - facendomi forte anche dell’autorevole pronunciamento fatto in tal senso dalla Conferenza Episcopale Marchigiana. Dopo una lunga discussione è stato approvato un testo in cui viene fatto riferimento ad una generica matrice religiosa. Io ho votato contro perchè è apparso a me inaccettabile che l’utilizzo del termine cristiana provochi così grandi turbamenti nelle menti di tanti consiglieri regionali, quando invece esso servirebbe, non tanto a creare uno steccato tra credenti e non, quanto a dare un giusto riconoscimento formale ad una realtà storica. Ma il testo sta giungendo ormai in aula ed io testardamente riproporrò la modifica del preambolo per inserire quei giusti riferimenti alle radici cristiane dei marchigiani”.

E se Forza Italia si attesta sulla stessa linea dell’Udc, chi ritiene che il testo licenziato dalla commissione sia invece sufficientemente equilibrato in tutte le sue parti (anche nel preambolo) è la presidente Silvana Amati (Ds). “I partiti hanno posizioni diverse e lo statuto è il risultato della mediazione tra le varie posizioni”. Soddisfatta del lavoro svolto dalla commissione da lei presieduta, la Amati ammonisce i suoi colleghi di Consiglio, che in questi giorni tanto dibattono di aumento dei consiglieri regionali che “questo sarà possibile, almeno per quel che ci riguarda, solo se l’emendamento verrà presentato da tutti i capigruppo. Altrimenti il numero resta 40 più due, come scritto nel testo partorito dalla commissione. Non trovo allucinante l’ipotesi dell’aumento”


Articolo del giorno 14/07/2004 - Regione
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Pubblicato il: 20.07.2004 (1972 letture)