Come scrivere una lettera al direttore?

Alcune idee, trucchi e "regoline" di base....



La stessa lettera con poche varianti può essere inviata a più indirizzi, in modo da essere letta da più persone.
La lettera é meglio che sia quanto più corta, interessante, gentile, chiara e personale.



  • Deve essere quanto piú breve possibile. Al massimo 12 linee. Non dovrebbe contenere più di quattro frasi: bisogna affrontare direttamente il tema e non dilungarsi su altre questioni.
  • Verrà pubblicata più facilmente se tratta di un tema attuale che interessa la politica familare a livello nazionale o cittadino.
  • I quotidiani preferiscono pubblicare "lettere gentili", scritte in toni positivi, sull’amicizia, la solidarietá o storie brevi su "cose buone". Le lettere ostili e agressive è più difficile che siano pubblicate.
  • E´ preferibile che noi stessi diamo un titolo molto breve (massimo 5 parole compreso gli articoli), in questo modo faremo risparmiare lavoro al redattore e perciò aumenteranno le possibilità che venga pubblicata.
  • Non dimentichiamo di firmare con il nostro indirizzo e telefono e la nostra età.

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Ci è piaciuto questo testo di Mikel Aguirregabiria apparso in "Piensa un poco. com" dove è spiegata molto bene l’arte di pubblicare una Lettera al Direttore.

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Se questa lettera verrà pubblicata, sarà la numero 111 nei primi otto mesi di quest’anno.
Complessivamente sono riuscito a far pubblicare più di 400 lettere - inviate in varie occasioni - sulla stampa quotidiana e digitale di maggior diffusione.
Inoltre sono stati pubblicati alcuni articoli in più di 15 pubblicazioni.

Ci sono stati mesi in cui ho pubblicato un articolo al giorno, in vari giornali. I temi erano differenti: famiglia, educazione, adolescenza,…pace e politica. Il tono, volutamente umoristico, ingenuo, didattico, ironico o… caustico con il governo che, del resto, è molto gradito.

  • Una lettera inizia con l’idea che si vuole trasmettere ed alcuni riferimenti, inserendo anche qualche dato che induca a riflettere.
  • Il messaggio scritto di getto, normalmente in meno di quindici minuti è una comunicazione fresca e diretta, non ha bisogno di essere riletto, quest’ultima "qualità" è molto apprezzata.
  • A volte inserisco un titolo originale e provocante che stimoli la curiosità dei lettori, l’ideale è un binomio con un gioco di parole.
  • "Il morto" (la cosa più interessante, come nei gialli polizieschi) lo inserisco, se è possibile nella prima linea.
  • Una goccia di umorismo, qualche citazione classica in una prosa lirica… fino a giungere al culmine del messaggio.
  • Per concludere, un finale ottimista che proponga al lettore un’azione positiva.

Senza alcun accordo con gli editori, lo stesso articolo è stato pubblicato sui quotidiani di varie tendenze.

Vi consiglio di essere:

-rapidi nel cogliere qual è la notizia del momento;

-originali, con qualche tocco autobiografico,

-brevi, perché un eccesso di parole o elimina la possibilità di pubblicazione, o deforma l’originale nel tentativo di ridurlo;

-essere sintetici sull’idea che si presenta per poter convincere i lettori.

La sezione della "Lettere al Direttore" è una delle più lette.
Internet ha facilitato l’invio di messaggi ed alcuni giornali ricevono attualmente più di cento lettere al giorno, delle quali se ne pubblicano solo tre.
La stampa elettronica ha dato spazio ad un maggior numero di lettere anche più estese. Internet semplifica la possibilità di sapere se la propria lettera è stata pubblicata, senza la necessità di andare a cercare il giornale in questione. Ha reso possibile la comunicazione con i lettori a cui si può rispondere da qualsiasi luogo.
La maggior parte di coloro che scrivono confermano quanto detto e si congratulano per il modo molto più critico con cui vengono affrontati i temi politici, sino ad accettare toni minacciosi da parte di alcuni lettori.
In questa breve ed intensa esperienza aspirare a difendere le proprie idee, senza interessi partitici, pur essendo democratico, pacifista e basco è stato difficile.
Crediamo di aver esaurito il nostro compito seguendo la massima scritta sulle spade di Toledo: "non mi sguainare senza ragione, e non ripormi senza onore"!











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Pubblicato il: 10.02.2004 (18181 letture)