di Francesco Pappalardo

Tratto da: Identità nazionale. it



Se per Risorgimento s’intende il movimento culturale che ha accompagnato l’Unità, cioè il processo di unificazione politica della penisola italiana, con l’intenzione esplicita di «modernizzare il paese», ossia «[...] di disfare il tradizionale ethos italiano radicato nel cattolicesimo per costruire un ethos nuovo, progettato a tavolino, modellato sulle presunte caratteristiche delle più avanzate nazioni protestanti europee» (1), non possiamo celebrare Giuseppe Garibaldi, autorevole esponente del «partito anti-italiano» risorgimentale (2).

Il programma «nazionale» — che Garibaldi indossa in pieno, favorendone apertamente l’ideologismo più radicale —, ispirato alla duplice intenzione di unificare l’Italia e di procedere al «rinnovamento morale e civile» degli italiani, ha rappresentato un tentativo insidioso di «rieducazione» popolare, volto a demolire la cultura dell’antica nazione italiana. «In termini polemici si potrebbe dire che Garibaldi fu tra quelli che "fecero l’Italia per ‘disfare’ gl’italiani"» (3).

Argomento: Mass media

"Il valore del matrimonio e della famiglia nella proposta cristiana: la sua rilevanza civile"

Relazione conclusiva di Mons. Caffarra al convegno "Matrimonio e stabilità della famiglia. Un valore per la società? Istituzioni pubbliche e realtà associative a confronto su tematiche riguardanti la famiglia"

Bologna, 24 febbraio 2006

Informazione e barbarie: se togliamo le radici della verità a che servono i mass media?

Relazione tenuta presso l’Istituto Veritatis Splendor in occasione della “Festa Regionale di S. Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti”

Argomento: Mass media

Conferenza di Mons. Caffarra presso l’Istituto “Tincani”

Rassegna della legislazione europea
prof. José Ignacio Alonso Pérez, Università di Macerata
© Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, n. 2 – anno XI, Agosto 2003, ed. il Mulino Bologna
http://www.mulino.it/rivisteweb/index.php

1. Premessa

L'indiscutibile importanza sociale che ha assunto la convivenza stabile non matrimoniale in tutta Europa (1), insieme alla sua effettiva regolamentazione nella maggior parte dei paesi occidentali, ci spinge ad esaminare le norme legislative d'oltralpe al di là degli interessi della stretta comparazione (2), per tentare di stabilire come viene effettuato il riconoscimento giuridico delle unioni civili (3). Allo stesso modo che la rivoluzione copernicana, permettendo di calcolare in modo certo le dei pianeti, comportò mutamenti concettuali nel campo della cosmologia, della fisica, della filosofia, delle tecniche di navigazione ed anche della religione (4), la mutazione del concetto di "unione" produce oggi trasformazioni concettuali nel campo del diritto di famiglia (filiazione, eredità. etc.), del diritto costituzionale, del diritto amministrativo ed anche del diritto ecclesiastico (rapporti con le confessione religiose, rivalutazione della forma canonica).



Nota: 1 Da recente, cfr. V. FILIPPI, Dove va la famiglia italiana? Alla ricerca di un senso di marcia, in Aggiornamenti Sociali, 54 (2003), pp. 187-198; L.L. SABBADINI, Le convivenze "more uxorio", in M. BARBAGLI - C. SARACENO, Lo stato delle famiglie in Italia, Bologna, 1997, pp. 86 ss.; M. CEBRIÀ GARCÌA, El matrimonio en Espana en la segunda mitad del siglo XX, in A. CASTRO JOVER, Derecho de familia y libertad de conciencia en los paìses de la Unión Europea y el derecho comparado. Actas del IX Congreso Internacional de Derecho Eclesiàstico del Estado, Bilbao, 2001, pp. 383-394. 2 Imprescindibile nell'affrontare lo studio del diritto ecclesiastico comparato l'ormai classico F. ONIDA, L'interesse della comparazione negli studi di diritto ecclesiastico, in Atti del Congresso celebrativo ad centenario delle leggi amministrative di unificazione, vol. La legislazione ecclesiastica, a cura di P.A. D'AVACK, Vicenda, 1967, pp, 603 ss. Più recentemente altro testo di riferimento necessario F. MARGIOTTA BROGLIO - C.MIRABELLI - F. ONIDA, Religione e sistemi giuridici: introduzione al diritto ecclesiastico comparato, Bologna, 2000. Negli ultimi anni assume un rilievo particolarmente importante la comparazione dei diritti interni delle religioni, ambito nel quale la dottrina ecclesiasticista italiana ha offerto importanti contributi sul metodo di lavoro, S. FERRARI, Lo spirito dei diritti religiosi: ebraismo, cristianesimo e islam a confronto, Bologna, 2002; A. PIZZORUSSO, Comparazione giuridica e diritto comparato delle religioni, in "Daimon. Annuario di diritto comparato delle religioni", 1 (2001), pp. 215-223. 3 In particolare sulla comune radice del diritto di famiglia e - perfino - sulla sua tendenzialmente omogenea evoluzione nei paesi occidentali, cfr. A. GAMBERO - R. SACCO, Sistemi giuridici comparati, in Trattato di diritto comparato, Torino, 1996, pp. 41-45. Sulle concrete proposte di regolamentazione apparse in Italia, cfr. P. M. VECCHI, Alcune osservazioni sulle proposte italiane, in E. Moscati - A. ZOPPINI, i contratti di convivenza, Torino, 2002, p. 283. 4 T.S. KUHN, La rivoluzione copernicana: l'astronomia planetaria nello sviluppo del pensiero occidentale, Torino, 2000. 5 F. MARGIOTTA BROGLIO, L'identité nationale, les traditions constitutionnelles communes et les structures juridiques des relations avec les religions dans les états membres, in Religions in European Union Law: les religions dans le droit communautaire, Milano, 1998, p.77. 6 A riprova dell'interesse mostrato in Italia e fuori di essa per questo fenomeno, G. AUBINEAU, Etude critique des consequences juridiques de l'union libre en droit moderne, Paris, 1921 ; R. LANDRE, Le concubinage devant la loi et la jurisprudence moderne, Besançon, 1921; C. BENOIT-CATTIN, Les effets juridique de l'union libre, Grenoble, 1922; P. GUINARD, Les effets juridiques de l'union libre en jurisprudence, Paris, 1933; L. JOSSERAND, L'avenement du Concubinat, in Recueil Hebdomadaire de Jurisprudence, 1931, pp. 45 ss,; C. VALVERDE, El concubinato, in "Revista General de Legislación y Jurisprudencia", 74 ( 1935), pp 1.57 ss.; M. C. AREZ, Da responsabilidade nas dividas para sustento dos concubinos, in "Scienda Iuridica" , 8 (1959). 7 P. BONFANTE, Nota sulla riforma giustinianea del Concubinato, in Studi in onore di Silvio Perozzi nel XL anno del suo insegnamento, Palermo, 1925; C. CASTELLO, In tema di matrimonio e concubinato nel mondo romano, Milano, 1940; J. PLASSARD, Le concubinat roman sous le haut Empire, Toulousse, 1921 ; G.L. BARNI, Un contratto di concubinato in Corsica nel XIII secolo, in "Rivista di Storia del Diritto Italiano", 12 (1949), pp. 131 ss. 8 Questa sarebbe l'unica alternativa al matrimonio al momento in Italia. Il fatto di non avere nessuna regolamentazione di alcun tipo di convivenza oltre il matrimonio fa sì che questa materia si debba ricondurre al campo dell'autonomia privata e dei contratti. Cfr. E. POPPO, La famiglia senza matrimonio. Diritto e non-diritto della fenomenologia delle libere unioni, in Rivista Trimestrale di Diritto Processuale Civile, 1980, pp. 697 ss.; A. ZOPPINI, Tentativo d'inventario per il "nuovo" diritto di famiglia: il contratto di convivenza, in E. MOSCATI - A. ZOPPINI, I contralti di convivenza, cit., p. 27. 9 Una delle più acute riflessioni in diritto italiano sulla nascita delle "unioni assistenziali" in G. CIMBALO, Apertura del matrimonio civile e modifica della disciplina delle adozioni nella legislazione nei Paesi Bassi, in "Quaderni di Diritto e Politica Ecclesiastica", 2002, pp. 465-471. 10 Per i modelli di rapporto tra gli Stati e le confessioni religiose, cfr. S. FERRARI - I.C. IBÀN, Diritto e religione in Europa occidentale, Bologna, 1997, pp. 191-199, Per i sistemi matrimoniali e la rilevanza dei matrimoni religiosi negli ordinamenti statali, cfr. P. CIPROTTI, Il matrimonio religioso nelle legislazioni civili, in "Monitor Ecclesiasticus", 1980, p. 98; G. MANTUANO, Rilevanza civile del matrimonio religioso negli Stati dell'Unione Europea, vol. I, Ancona, 1997, pp. 310-312. 11 Una selezione di questa denominazione nelle principali lingue europee - circa un centinaio - in F.R. AZNAR GIL, Las uniones de hecho ante el ordenamientu canònico, in "Revista Espanola de Derecho Canònico", 4S (1991), pp. 50-51. 12 M.R. MARELLA, il diritto di famiglia fra status e contratto: il caso delle convivenze non fondate sul matrimonio, in F. GRILLINI - M. R. MARELLA, Stare insieme. I regimi giuridici della convivenza fra status e contratto, Napoli, 2001, pp. 51 ss. 13 Cfr. A. PALAZZO, Le convivenze: diversità di modelli e ruolo dell'integrazione dei sessi, in B. D'USSEAX - A. D'ANGELO, Matrimonio, matrimonii, Milano, 2000, pp- 135 ss. 14 GIOVANNI PAOLO II, Lett. Enc. Fides et ratio, in AAS 91 (1999), pp. 5-8; CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, in "L'Osservatore romano", 17 gennaio 2003, pp. 6-7; CONCILIO VATICANO II, Cost. Past. Gaudium et Spes, nn. 75-76. 15 CONCILIO VATICANO II, Cost. Past. Gaudium et Spes, n. 45, nonché GIOVANNI PAOLO II, Esort, Apost. Christifideles laici, n. 59. 16 CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Nota dottrinale, cit., n. 4; PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA, Dichiarazione sulla Risoluzione del Parlamento Europeo del 16 marzo 2000 che equipara la famiglia alle "unioni di fatto", comprese quelle omosessuali; ID., Conclusioni della XV Plenaria, 2002 ottobre 19, ID., Famiglia, matrimonio e "unioni di fatto", 2000 (I tre testi citati del Pontificio Consiglio per la Famiglia sono reperibili nel sito web "Laboratorio Europeo sul Matrimonio e le Unioni Registrate - L.E.M.U.R." da me curato). 17 N. COLAIANNI, Tutela della personalità e diritti della coscienza. Bari, 2000, p. 141; A. PIZZORUSSO, Sistemi giuridici comparati, Milano, 1995, pp. 307-315, 18 S. FERRARI, Lo spirito dei diritti religiosi, cit., pp. 151-171. 19 J.I. ALONSO PÉREZ, Reflexiones canónicas sobre el reconocimiento dado a las "parejas estables" en Espana, in "Revista Espanola de Derecho Canònico", 2003/1. 20 G.MANTUANO, Il c.d. recupero del negozio matrimoniale invalido (nell'ordinamento italiano e nel diritto della Chiesa), Ancona, 1992; ID., Sulle forme di convalida del negozio matrimoniale canonico, in "Il diritto ecclesiastico", 98 (1987), pp. 737-765; J.T. MARTIN DE AGAR, Matrimonio putativo y convalidación automàtica del matrimonio, in "Ius canonicum",41 (2001), pp. 293-317. 21 A. CARD. LOPEZ TRUJILLO, Nuova visione della globalizzazione: questioni demografiche e famiglia, in "Alpha Omega", 5 (2002), pp. 235-253; P. MONETA, Stabilità della famiglia e sua tutela, in Tutela della famiglia e diritto dei minori nel codice di diritto canonico. Città del Vaticano, 2000, p. 35. 22 FR. AZNAR GIL, Uniones estables de pareja y magisterio de la Iglesia catolica, in "Revista Espanola de Derecho Canònico", 56 (1999), pp. 71-122; F.R. AZNAR GIL, Divorciados, casados civilmente de nuovo y recepción de la comunión eucaristica: declaración del Conseju Pontificio para la Interpretación de los textos legislativos (24 de junio 2000). Texto y comentario, in "Revista Espanola de Derecho Canònico", 58 (2001), pp 249-273; B. BLANKENBERG, Auswahlbibliographie zur Thematik dieses Bandes, in Geschieden, wiederverheiratet, abgewiesen? Antworten der Theologie, Freiburg im Breisgau, 1995, pp. 421-443; A. BELLIGER., Die wiederverheirateten Geschiedenen. Eine ókumenische Studie im Blick auf die ròmisch-katholisch-orthodoxe (Rechts-) Tradition der Unaufloslichkeit der Ehe, Esscn, 2000; P.J. TRAVERS, Holy Communion and Catholics Who Have Attempted Remarriagc after Divorce: a Revisitation, in "The Jurist", 57 (1997), pp. 517-540; J.J. MYERS, Divorce, Remarriage and reception of the Holy Eucharist, in "The Jurist", 57 (1997), pp. 485-516; J. WERCKMEISTER, L'accès des divorcés remariés aux sacraments, in "Revue de Droit Canonique", 48 (1998), pp. 59-79; J.M. DIAZ MORENO, Las familias de hecho. Aproximación a su vertiente juridica y ètica, in "Razón y Fé", 236 (1997), pp. 33-54; A. MARTINEZ BLANCO, La familia de hecho ante el Derecho canonico y el Derecho eclesiastico, in "Anuario de Derecho Eclesiastico del Estado", 11 (1995), pp. 189-224; M. ZIMMERMANN, Mariage, couple libre e droit canonique, in "Lumière et vie", 174 (1985), pp. 73-82; K. LEUMANN, Convivenze extramatrimoniali e matrimonio cristiano, in "Il Regno", 29 (1984), pp. 484-487; G.P. MONTINI, Le situazioni matrimoniali irregolari e difficili, in "Quaderni di diritto ecclesiale", 6 (1993), pp. 236-248. 23 Les probémes Juridiques posés par les couplets non mariés. Actes du Onzième Colloque de DROIT EUROPEEN, MESSINA, 8-10 JUILLET 1981, STRASBOURG 1982;J.M.EEKELAAR - S.N.KATZ and Cohabitation contemporary societies - areas of legal, social and ethical change - an international and interdisciplinary study,Toronto,1980; P.-Y. GAUTIER, Les couples internationaux de concubins, in "Revue Critique de Droit International Privé", 80 (1991), pp. 525 ss.; P. GUIHO, Les Concubinages Approche socio-juridique, II, in CENTRE DE DROIT DE LA FAMILLE, sous la direction de Jacqueline Rubellin-Devichi, Le concubinage en droit international prive, Paris, 1986, pp. 209 ss.; D. HUET-WEILLER, "L'union libre" (la cohabitation sans mariage), in "American Journal of Comparative Law", 1981, pp. 795 ss.; J. RUBELLIN-DEVICHI, L'atitude du legislateur conteporain face au mariage de fait, in "Revue Trimestrielle de Droit Civil", 83 (1984), pp. 384 ss. 24 Cfr. P. SCHLESINGER, Una risoluzione del Parlamento Europeo sugli omosessuali, in "Il corriere giuridico", 1994, pp. 393 ss. 25 Così la Risoluzione del Parlamento Europeo sulla parità di diritti per gli omosessuali, approvata il 17 settembre 1998, che, ad esempio, chiede l'abrogazione dell'art. 209 del Codice penale austriaco perché richiedente un'età superiore agli omosessuali per avere rapporti sessuali non punibili. 26 Lov nr. 372 af 7juni 1989 om registrereT partnerskab. 27 Log nr. 87, 12. jùni 1996 um stadfesta samvist. 28 Lov nr 40. 30 april 1993 om registrert partnerskap. 29 Laki N:o 950/2001 rekisteròidysta parisuhtecsta; Laki'N:o 1229/2001 rekisteraidysta parisuhteesta annetun lain 13 ja 14 §:n muuttamisesta. 30 A. AGELL, The Swedish Legidation un Marriage and Cohabitation, in "The American Journal of Comparative Law", 29 (1981), pp. 285 ss.; M. FAWCETT, Taking the Middle Path: Recent Swedish Legislation Grants Minimal Property Rights to Unmarried Cohahitants, in "Family Law Quarterly", 24 (1990), pp. 179 ss. 31 Lag 232/1987om samborsgemensamma hem. 32 A. AGELL, Vermógensrechtliche Wirkungen der Ehe, in Entwicklungen im Recht der Familie und der auberehelichen Lebensgemeinschaften, Heidelberg, 1989, pp. 89 ss.; A. NUMHAUSSER - HENNING, La cohahitación extramatrimunial en el derecho civil sueco. Sistema vigente de protección a las parejas de hecho, in C. VILLASAGRA ALCAIDE, El Derecho Europeo ante la Parcja de hecho: la experiencia legislativa sueca y las tendencias legislativas en nuestro entorno, Barcelona, 1996, pp. 43-60. 33 Non succede così nel modello belga e neanche, per le coppie omosessuali, nella legge catalana 19/1998, de 28 de desembre, sobre situacions con vivencials, d'ajuda mutua. In questi due modelli è necessaria la volontà delle parti per costituire l'unione assistenziale; altrimenti si resta nell'ambito delle vere unioni di fatto. 34 Lag 1117/1994 om registrerat partnerskap. 35 Sezione t, capitolo 3, Legge svedese; paragrafo 8, Legge finlandese; articolo 5, Legge islandese; articolo 3, Legge norvegese; articolo 3. 2, Legge danese. 36 Art. 2, Lov nr 360 af 2 juni 1999 om aendring af lov om registreret partnerskab (AEndring af betingelserne for indgaelse af registreret partnerskab og stedharnsadoption for registrerede partnere). 37 Gesetz vom 16. Februar 2001 zur Beendigung der Diskriminierung gleich-geschlechtlicher Gemeinschaften: Lebenspartnerschaften. 38 Vi sono stati invece alcuni contributi relativi alla Germania prima dell'elaborazione della Legge, M.A. GLENDON, State law andfamily. Family law in transition in the United States and Western Europe, Amsterdam, 1977, pp. 263-264; E. DIETRICH GRAUE:, Family law in Germany, in C. HAMILTON - K. STANDLEY, Family Law in Europe, London-Dublin- Edimbourg, 1995; G. HÒPPLER, Nichteheliche Lebensgemcinschaften als Problem fùr das staatliche und kirchliche Recht, Frankfurt am Main, 1999. 39 Loi n. 99-944 du 15 novembre 1999 relative au pacte civil de solidarité. 40 Cfr. G. FERRANDO, Gli accordi di convivenza: esperienze a confronto, in "Rivista Critica di Diritto Privato", 2000, pp. 163 ss. ; F. GRILLINI, Omosessuali e diritti. Il Pacs in Francia e il confronto con la situazione italiana, in "Rivista Critica di Diritto Privato", 2000, pp, 183 ss. 41 Journal Officiel, n. 265 del 16 novembre 1999, p. 16962. 42 G. BACH-IGNASSE - Y. Roussn., Le Pacs -juridique et pratique, Paris, 2000, p. 90; C. DESTAME, Un nouveau contrat solennel, in "La Semaine Juridique", 1999, p. 1698; F. DEKEUWER-DÉFOSSEZ, PACS et famille. Retour sur l'analyse juridique d'un contrat controversé, in "Revue Trimestrielle de Droit Civil", 2001, pp. 529 ss.; L. M. BILLÉ, PACS: de la Confusion a l'incohérence, 29 mars 1999, in "La Documentation Catholique", 2002 (1999). 43 M.R. MARELLA, Il diritto di famiglia fra status e contratto: il caso delle convivenze non fondate sul matrimonio, in E. MOSCATI- A. ZOPPINI, 1 contraiti di convivenza,Torino, 2002, pp. 88-92. 44 Loi 23 novembre 1998 instaurant la cohabitation legale, in "Le Moniteur belge" del 12 gennaio 1999. 45 J .L. RENCHON, Mariage, cohabitation legale et union libre, in Liber Amicurum Marie-Thérèse Meulers-Klein. Droit comparé des personnes et de la famille, Bruxelles, 1998, pp. 549 ss. In senso molto simile la legge catalana sulle situazioni assistenziali di mutuo aiuto: ley 19/1998 de 28 de diciembre. 46 M.J.A. VAN MOURIK - A.J.M. NUYTINCK, Pensonen-en familierecht, huwelijks- vermogensrecht en erfrecht, Deventer, 2002; H.U. JESSURUN D'OLIVEIRA, Het Pacte Civil de Solidarité, het geregistreerde partnerschap, het opengestelde huwelijk, en het Mederlandse international privaatrecht, in "Nederlands Juristenbland", 2000, pp. 884-886. Per altra bibliografia in lingua si veda di nuovo G. CIMBALO, op. cit., pp. 470-71. 47 W.M. SCHRAMA, Registered Partnership in Netherlands, in "International Journal of Law, Policy and the Family", 1999, p. 319. 48 Wet 9 van 21 december 2000, tot wijziging van Boek 1 van het Burgerlijk Wetboek in verband met de openstelling van het huwelijk voor personen van hetzelfde geslacht (Wet openstelling huwelijk). 49 G. CIMBALO, Apertura del matrimonio civile e modifica della disciplina delle adozioni nella legislazione nei Paesi Bassi, in "Quaderni di Diritto e Politica Ecclesiastica", 2002, pp. 465-71; M. BONINI BARALDI, Società pluraliste e modelli familiari: il matrimonio di persone dello stesso sesso in Olanda, in "Famiglia", 2001, pp. 419-58; H.U. JESSURUN D'OLIVEIRA, Het Geregistreerd partnerschap, het "homohuwelijk" en het IPR, in "Nederlands Juristenbland", 1999, pp, 305-306. Per una bibliografia più completa, G. CIMBALO, op. cit., p. 470. 50 Wet 10 van 21 decomber 2000 tot wijziging van Boek 1 van het Burgerlijk Wetboek (adoptie door personen van hetzelfde gcslacht). 51 Legge n. 135/99 de 28 Agosto que Adopta medidas de proteccào da uniao de facto; Legge n. 7/2001 de 11 de Maio que Adopta medidas de protecçao das uniòes de facto. 52 Art. 1871. 1 del Codice Civile portoghese. 53 Due posizioni contrapposte in GOMES CANOTILHO - VITAL MOREIRA, Constitucao da Repùblica Portuguesa anotada, Coimbra, 1993, p. 20; F. PEREIRA COELHO - G. DE OLIVEIRA, Curso de Direito da Familia, Coimbra, 2001, pp. 87-90. Per un dibattito in Italia sulla fondazione costituzionale della famiglia non matrimoniale R. BIN, La famiglia alla radice di un ossimoro, in "Studium iuris", 2000, pp. 1066 ss.; MENGONI, La famiglia in una società complessa, in "Iustitia", 1990, pp. 1 ss. 54 F. PEREIRA COELHO - G. DE OLIVEIRA, Curso de Diretto da Familia, cit., pp. 90-91. 55 J.J. ALMEIDA LOPES, O novo regime juridico da uniao de facto em Portuosi: lei n. 135/99, de 28 de Agosto, in "Revista Espanola de Derecho Canònico", 57 f2ÒOO), pp. 227-238; ID., A uniao de facto no direIto porTugués, in "Revista Espanola de Derecho Canònico", 50 (1993), pp. 243-250; COMISIÓN EPISCOPAL DE LA FAMILIA DE LA CONFERENCIA EPISCOPAL PORTUGUESA, Nota a propòsito do Projecto-Lei sobre o "Regime Juridico da Uniao de Facto", 15 de abril de 1999, in "Lumen", 60 (1999), pp. 50-54; G. CRUZ ALMEIDA, Da Uniao da facto: convivencia more uxorio em direito internacional privado, Lisboa, 1999. 56 F. PITAO, Uniao de facto no direito portuguès, Coimbra, 2000; SALTER CID, Uniao de facto e direito: indecisao ou desorientacao do legislador?, in "Economia e Sociologia", 1994, pp. 19-84; ID. Direitos humanos e familia: quando os omosexuais querem casar, in Economia e Sociologia, 1998, pp. 189-235; A. MATOS, Uniao de facto e liberalidades, in Revista do Notariado, 1988, pp. 365-404; H. HORSTER Does Portugal need to legislate on "de facto" unions?, in "international Journal of Law, Policy and the Family?, 13 (1999), pp. 27-4-279; S. PAIS E F. DE SOUSA, A uniao de facto e as unioes registadas de pessoas do mesmo sexo: urna anàlisi de diretto materiale conflitual, in "Rovista da Ordem dos Advogados", 1999, pp. 693-752. 57 Per esempio, gli artt. 90. l.a ed 76, 1.della legge di Regime do Arrendamento Urbano (RAU), 58 Per una prima bibliografia sul fenomeno in Spagna si possono consultare, M. MARTIN CASALS, informe de Derecho comparado sobre la regulación de la pareja de hecho, in "Anuario de Dcrecho Civil", 48 (1995), pp. 1709-1808; C. VILLASAGRA ALCAILDE (a cura di), El Derecho europeo ante la pareja de hecbo, Barcelona, 1996; M. D. CERVILLA GARZÓN, Las uniones de hecho de parejas homosexuales: breves reflexiones sobre su posible admision en nuestro Derecho, in Las uniones de hecho,Cadiz, 1995, pp. 89-96; M. TORRERO MUNOZ, La jurisprudencia del Trihunal Supremo y del Trihunal Constitucional ante las uniones de hecho, in "Revista General de Derecho", 1998, pp. 625-642; M. VALPUESTA FERNÀNDEZ, La institucionalización juridica de la pareja de hecho. Registro de parejas de hecho, in Las uniones de hecho, Càdìz, 1995, pp. 47-66; J .L. MERINO Y HERNÀNDEZ, Manual de parejas estables no casadas, Zaragoza, 1999; V. ZAMBRANO, Parejas no casadas e tutela del convivente: l'esperienza spagnola e la Llei catalana 10/1998, in B. D'USSEAX - A. D'ANGELO, Matrimonio, matrimonii, cit,, pp. 393 ss. 59 L. DIEZ-PICAZO - A. GULLON, Sistema de derecho civil, Madrid, 2001, vol. 1, pp. 69-94, 60 Cf. A. CASTRO JOVER, El derecho eclesiàstico autunamico en Espana, in G. CIMBALO, Europa delle regioni e confessioni religiose; leggi e provvedimenti regionali di interesse ecclesiastico in Italia e Spagna, Torino, 2001, pp. 1-41. 61 Ley i 0/1998 de 15 de julio de uniones estables de pareja. 62 Ley aragonesa 6/1999, de 26 de marzo, relativa a parejas estables no casadas. 63 Ley foral 6/2000 de 3 de julio para la igualdad juridica de las parejas estables. 64 Ley valenciana I/2001 de 6 de abrilpor la que se regulan las uniones de hecho. 65 Ley balear 18/2001, de 19 de diciemhre, de parejas estables. 66 Ley i 1/2001 de la Comunidad Autònoma de Madrid, de 19 de diciemhre, de uniones de hecho. 67 Ley del Principado de Asturias 4/2002, de 23 de mayo, de parejas estables. 68 Ley andalusa 5/2002, de 16 de diciernbre de Parejas de Hecho. 69 F. JAURENA i SALAS, La liei d'unions estables de parella a través del Dret civil catlà i constitucional: manual d'us, Barcelona, 2000; C. VILLASAGRASA ALCAIDE, La union estable homosexual, in El Codi de Familia i la Llei d'Unions Estables de Parella (Aproximaciones doctrinales a las leyes 9/1998 y 10/1998, del Parlament de Catalunya), Barcelona, 2000, pp. 425-433. 70 E. BROTO ALONSO, Nueva legislación catalana sobre derecho de familia. Analisis de la ley 10/98 de uniones estables depareja, in A. CASTRO JOVER, Derecho de familia y libertad de conciencia en los paises de la Uniòn Europea y el derecho comparado. Actas del IX Congreso Internadonal de Derecho Eclesiastico del Estado, Bilbao, 2001, pp. 343-344. 71 J.M. GONZALEZ DEI. VALLE, Mis perplejidades sobre el matrimonio, in Escritos en honor de Javier Hervada, Pamplona, 1999, p. 553. 72 Tra le diverse proposte per disciplinare la convivenza non matrimoniale si possono citare: Proposta di legge Camera n. 2870, presentato il 11 dicembre 1996; Disegno di legge Senato n. 2725, presentato il 30 luglio 1997; Disegno di legge Senato n. 1951, presentato il 23 gennaio 2003. 73 Cf. P.TATCHELL, New Rights for Unmarried Partners, in "New Law Journal", 1999, pp. 1451 ss.; M, FPANZONI, I contratti fra conviventi "more uxorio", in "Rivista Trimestrale di Diritto e Procedura Civile", 1994, p. 737. 74 Su questa tensione nel diritto di famiglia tra il modello rigido dello status e la natura dinamica del contratto, cfr. E. ROPPO, il contratto, in G. IUDICA-P. ZATTI, Trattato di diritto privato, Milano, 2001, pp. 60 ss.; anche H. S. MAINE, Dallo "status" al contratto, in S. RODOTÀ, Il diritto privato nella società moderna, Bologna, 1971, pp. 211 ss. 75 Art, 2 L. R, Campania: Nuova disciplina per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; L, R. 18 del 2-07-1997; art. 2 L, R. Emilia-Romagna: Modifiche e integrazioni alla L. R. 14 marzo 1984, n. 12, in materia di assegnazione, gestione, decadenza e disciplina dei canoni degli alloggi di edilizia pubblica, come modificata dalla L. R. 2 dicembre 1988, n. 50, e ulteriori modificazioni L. R. 13 del 16-03-1995; art. 11 L. R. Lazio: Disciplina delle funzioni amministrative regionali e locali in materia di edilizia residenziale pubblica L. R. 12 del 6-OS-1999; art. 2 L. R. Puglia: Legge sulle Norme per l'assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica L. R. 54 del 20-12-1984; art. 2,3 L. R. n. 28 del 4-05-1990L. R. Lombardia: Modificazioni ed integrazioni alla L. R. 5 dicembre 1983, n. 91 e successive modificazioni e integrazioni concernente "Disciplina dell' assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica"; art. 7 L. R. n. 32 del 25-11-1996 L. R. Calabria: Disciplina per l'assegnazione e la determinazioni: dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; art. 1 L. R. n. .56 del 10-07-1998 L. R. Abruzzo: Disposizioni correttive della legge regionale 25 ottobre 1996, n. 96, recante norme per l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, e per la determinazione dei relativi canoni di locazione; ari. 2 L. R. n. 18 del 2-07-1997 L. R. Campania: Nuova disciplina per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; arr. 6 L. R. n. 10 del 3-03-1994 L. R. Liguria: Norme per l'edilizia residenziale pubblica; art. 2 L. R. n. 12 del 4-08-1998 L. R, Molise; Nuove norme per rassegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni; art. 3.1 L. R. n. 22 del 3-09-2001 L. R. Piemonte: Ulteriori modifiche alla legge regionale 2S marzo 1995, n. 46 recante norme per le assegnazioni e per la determinazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e modifiche alla legge regionale 24 gennaio 2000, n. 6 relativa al fondo per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione ed alla legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 sull'ordinamento contabile della Regione Piemonte; art. 2 L. R. n. 12 del 7-05-1990 L. R. Marche: Modifica alla Legge Regionale concernente: "Norrne in materia di assegnazione e gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica" riapprovata dal Consiglio Regionale nella seduta del 31-1-1990, n. 209; art. 5 L.R. n. 96 del 20-12-1996 L.R. Toscana: Disciplina per l'assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; art. 4.5 L. R. n. 33 del 23-12-1997 L. R. Umbria: Disciplina per l'assegnazione, la gestione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; art. 5.1 L. R. n. 39 del 4-09-1995 L, R- Valle D'Aosta: formativa e criteri generali per l'assegnazione, la determinazione dei canoni e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; art. 2. g L. R. n. 60 del 12-12-1984 L. R. Veneto: Disciplina per l'assegnazione e per la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica; art. 34.4 Legge Provinciale n. 8 del 10-08-2001 Provincia di Bolz.ano: Modifiche della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, recante "ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata" e altre disposizioni in materia di edilizia abitativa agevolata. 76 Art. 3 L. R. Lazio: Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 2 maggio 1995, n. 19, recante disposizioni in materia di indennità dei consiglieri regionali. L. R. 3 del 9-01-1996; artt. 16-17 I.. R. Friuli- Venezia Giulia: Disposizioni in materia di trattamento indennitario dei consiglieri regionali e modifiche alla legge regionale 9 settembre 1964, n. 2. L.R. 38 del 13-09-1995. 77 Artt. 2 e 4 L. R, n. 20 del 13-09-1999 L. R. Sicilia: Nuove norme in materia di interventi contro la mafia e di misure di solidarietà in favore delle vittime della mafia e dei loro familiari. 78 Art. 21 L. R. Emilia-Romagna: Ordinamento dei controlli regionali sugli enti locali e sugli enti dipendenti dalla regione I.. R. 7 del 7-02-1993; art. 60 I.. R. Friuli-Venezia Giulia: Disposizioni in materia di ambiente, territorio, attività economiche e produttive, sanità e assistenza sociale, istruzione e cultura, pubblico impiego, patrimonio immobiliare pubblico, società finanziarie regionali, interventi a supporto dell'Iniziativa Centro Europea, trattamento dei dati personali e ricostruzione delle zone terremotate. L. R. 13 del 9-11- 1998. 79 S. FERRARI, Diritto di famiglia e libertà di coscienza. Problemi italiani e prospettive europee, in Scritti in memoria di Giovanni Cattaneo, vol. II, Milano, 2002, pp. 935-958. 80 R. NAVARRO-VALLS, El retorno del matrimonio, in Anales de la Real Accademia de Jurisprudencia y Legislación, 1999, pp. 161 ss.

Roberto Marchisini
Cristianità n. 327 (2005)

I. La Rivoluzione sessuale ha contribuito, con altre concause, alla crisi dell’istituzione familiare, e questa crisi non è a sua volta estranea all’emergere di problemi connessi con l’omosessualità, definita come una preferenza sessuale predominante e persistente per persone dello stesso sesso.
Una componente tanto chiassosa quanto minoritaria del mondo omosessuale è costituita dagli attivisti gay, che si prefiggono l’accettazione, da parte della società, dell’omosessualità come variante "naturale" dell’orientamento sessuale umano.
È importante distinguere fra omosessuali e gay: il termine "omosessualità" indica una tendenza o inclinazione sessuale, mentre il termine gay indica un’identità socio-politica. Non tutte le persone con inclinazione omosessuale s’identificano nello stile di vita gay, anzi: la maggioranza di loro non è orgogliosa di tale inclinazione, non considera "normale" la propria omosessualità e non teorizza il riconoscimento dello stile di vita gay come positivo per sé e per la società (1).

di Giacomo Samek Lodovici

Quindici ragioni per non tornare alla giungla procreativa

Una parte di questo testo è pubblicata sulla rivista
"il Timone", http://www.iltimone.org/ - maggio 2005, pp. 10-13;
un’altra sul settimanale "Tempi", http://www.tempi.it/ - 5 maggio 2005, p. 16

del prof. Giambattista Guazzetti
Responsabile reparto per malati in stato vegetativo
Istituto Don Orione, Bergamo
Key-words: stato vegetativo persistente, assistenza malati cronici, degenza a lungo termine
Indirizzo per la corrispondenza:
Dr Giambattista Guazzetti
Via Vivaldi 6 Mozzo (BG)

Abstract
The vegetative state is a fairly recent clinical condition. Usually, it follows a comatose state and indistinguished by patients coming back to alertness of which their opening eyes serves as evidence. Clear cognitive activities. However, are absent. The remarkable advance concerning intensive care during both the fifties and the sixties, which brought into use the procedures of cardiopulmonary resuscitation, has allowed more and more patients to recover from their conditions beyond expectation till then. In the past, patients who stayed in a coma for a period exceeding a few days without going through resuscitation, would fatally die on account of breathing, infections as well as metabolic complications.
In point of fact, the vegetative state is to be considered as an unwanted as well as undesired outcome of a medical intervention which is growing more and more early-stage, effective and widespread.

This report is concerned with a study involving sixtynine patients at the don Orione Insitute. The patients had received intensiveness concerning both assistance and rehabilitation. Twelve patients showed remarkable improvements in that they regained awareness and a few basic abilities to carry out daily activities.

Argomento: Vita: altri temi

Maria Luisa Di Pietro (*) - Roberta Minacori (**)

(pubblicato in Medicina e Morale 1[2001]: 11-39)
(*) Ricercatrice confermata e (**) Dottoranda di Ricerca, Istituto di Bioetica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma.
Il dott. Joseph Nicolosi si occupa da diversi anni di terapia riparativa dell’omosessualità; è cofondatore e direttore dell’Associazione Nazionale per la Ricerca e la Terapia dell’Omosessualità (NARTH), membro dell’Associazione Psicologica Americana, autore di numerosi libri e articoli scientifici. In italiano sono disponibili i seguenti volumi: Joseph Nicolosi, Omosessualità maschile, un nuovo approccio, Milano, Sugarco Edizioni, 2002; Joseph Nicolosi, Linda Ames Nicolosi, Omosessualità: una guida per i genitori, Milano, Sugarco Edizioni, 2003. Il sito del NARTH, sul quale è disponibile materiale in italiano, ha il seguente URL: http://www.narth.com/.
Roberto Marchesini ha intervistato Joseph Nicolosi per i nostri lettori (1).

di Claudia Navarini

Nel 1991 è stata identificata la responsabilità di un gene, chiamato APC (adenomatous polyposis coli), nella poliposi adenomatosa familiare (FAP), una forma ereditaria di cancro caratterizzata dalla formazione di centinaia di adenomi al colon-retto in età compresa fra i venti e i quarant’anni, con successiva degenerazione in adenocarcinoma e alta percentuale di mortalità in assenza di diagnosi precoce (Green RJ et al., Surveillance for second primary colorectal cancer after adjuvant chemotherapy: an analysis of Intergroup 0089, Ann Intern Med 2002, 136: 261-269). E’ geneticamente dominante: un genitore malato ha il 50% delle probabilità di trasmettere la malattia al figlio, anche se l’altro genitore è sano, e non possono esistere portatori sani della malattia: o si è sani (assenza del gene) o si è malati (presenza del gene in almeno una “metà” del patrimonio genetico).

Dal bimestrale “Sacra Doctrina”, Edizioni Studio Domenicano, Gennaio-Febbraio 2004 – Anno 49°
Via dell’Osservanza 72 – 40136 Bologna - Tel. 051-582034
La fecondazione extracorporea: tecniche, valutazione morale, e disciplina giuridica
GIORGIO MARIA CARBONE, O. P.*

Sembrava definitivamente scomparso dalle scene, inequivocabilmente dismesso dal linguaggio della scienza e dal quello comune. E invece eccolo di nuovo, il termine “pre-embrione”, spuntare improvviso nelle riviste scientifiche e in quelle divulgative, nelle notizie dei giornali e nei dibattiti televisivi.

Nel dialogo, assai stimolante, tra il cardinale Joseph Ratzinger e lo storico Ernesto Galli della Loggia, quest’ultimo tocca, a un certo punto, un argomento interessante, e cioè se vi sia “un’identificazione tra il concetto di vita e il concetto di persona”: “L’embrione e la persona – afferma – sono due cose diverse, due cose diverse devono avere diritti, statuti diversi”. Il problema, in effetti, è assai arduo, e la palla va rilanciata, perché altri, più acuti, più preparati e più autorevoli di me, continuino la discussione interrotta, a dire il vero, da secoli.

Ha destato molto scalpore la decisione del giudice di Catania, Felice Lima, di respingere la richiesta di due coniugi, portatori sani di talassemia, di selezionare gli ovuli per la Procreazione assistita. L’impianto non è riuscito e la signora ha perso in maniera naturale l’ovulo fecondato, ma diversi organi di stampa hanno preso l’evento come pretesto per rivolgere dure critiche alla legge sulla Fecondazione assistita varata di recente in Italia.

Per comprendere meglio i toni della questione e i rischi delle tecniche di fecondazione in vitro, ZENIT ha intervistato il dottor Carlo Bellieni, Docente di Terapia Neonatale Scuola di Specializzazione Pediatria, Università di Siena e Dirigente 1° livello, Terapia Intensiva Neonatale di Siena.

di Claudia Navarini

Una parte consistente delle battaglie sulle questioni bioetiche si combatte notoriamente attraverso strategie divulgative che puntano ad infondere “certezze” nell’opinione pubblica e a creare un clima culturale favorevole alla posizione che si intende promuovere. La maggioranza dei mezzi di comunicazione di massa non è purtroppo incline alla “cultura della vita” e lo dimostra attivando tattiche mistificatorie che tendono ad oscurare o fraintendere i dati ad essa conformi e ad enfatizzare quelli che se ne allontanano.

Dopo accese reazioni di indignazione di fronte all’accusa di volere un ritorno all’eugenetica, i fautori della selezione genetica preimplantatoria sembrano cambiare direzione. Si affacciano infatti nuove espressioni linguistiche che hanno il preciso scopo di riconciliarsi con la scomoda pratica: già la “diagnosi preimplantatoria” o l’“esame del DNA” suonano abbastanza innocue agli orecchi del grande pubblico, mentre termini come “prezigote”, “ootide” o come il rinato “pre-embrione” confondono la percezione comune sul valore della vita prenatale, per non parlare di termini ancora più elaborati, come “progenetica” o “eubiotica”. Ma ora sono soprattutto le locuzioni “eugenetica positiva”, “eugenetica buona” o “eugenetica innocente” ad osare di più, insinuando l’esistenza di una differenza etica fra diversi tipi di eugenetica.
Sul quotidiano britannico “The Independent” del 4 ottobre 2004 è apparsa la notizia di una bimba, Grace, nata due anni e mezzo dopo la morte del padre da un procedimento di PAR (postmortem assisted reproduction). La legislazione britannica consente ufficialmente tale pratica di fecondazione fin dal 1990, quando fu emanato lo Human Fertilisation and Embriology Authority Act ( HFEA Act 1998), che recepiva e applicava alla fecondazione artificiale i contenuti della Convenzione Europea sui Diritti Umani (1950).
L’Alta Corte Britannica ha deciso il 7 ottobre 2004 la sorte di Charlotte Wyatt, la bimba nata a sole 26 settimane di gestazione, mai uscita dall’ospedale di St. Mary’s – dove è nata – e bisognosa di continui mezzi tecnici di sostegno vitale: se avrà un nuova crisi respiratoria (come è già accaduto altre volte) potrà non essere rianimata, come auspicano i medici, “nel miglior interesse della piccola”, le cui condizioni sono andate progressivamente deteriorandosi, così che non vede, non si relaziona con il mondo esterno, ha insufficienza respiratoria, cardiaca, renale, arresto nello sviluppo neurologico.
jeanjan83 Segnala "di Claudia Navarini

La legge n. 40 del 19 febbraio 2004, intitolata “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”, è ufficialmente in vigore da mercoledì 10 marzo. Entro trenta giorni i centri di fecondazione artificiale dovranno comunicare al Ministero della Salute il numero degli embrioni già prodotti in vitro prima della legge e crioconservati. Fra poco più di un mese, dunque, sapremo più precisamente a quanto ammonta questo popolo di minuscoli esseri umani in attesa di destinazione.
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Siamo passati, con una rapidità sorprendente, da una rivendicazione a un'altra da parte dei gruppi omosessuali. Il crescendo è stato ben orchestrato e pare non cozzare se non contro una vaga opposizione, che teme di essere tacciata di «omofobismo» e votata per ciò stesso alla gogna. Dopo la loro rottura con la psicanalisi e gli psicanalisti, all'indomani della Seconda guerra mondiale, i gruppi omosessuali non hanno mai cessato di proclamare, in modo spesso sproporzionato, se non addirittura aggressivo, la loro «normalità». In questo esercizio di autogiustificazione, la richiesta del «non-logorio» e dei «diritti all'omosessualità» ha rapidamente assunto la forma di una richiesta di legittimazione civile. Per questo la proposta di «contratti» o di «patti» è diventata un cavallo di battaglia dei gruppi omosessuali. Oggi si arriva alla richiesta di un «matrimonio» omosessuale, a cui si concederebbero gli stessi diritti del vero matrimonio. Or non è molto, alcuni paesi hanno inserito nelle loro leggi un «matrimonio» del genere. Già da oggi delle «coppie» omosessuali reclamano il diritto di adottare dei bambini. L'idea stessa di un «matrimonio» omosessuale è una mistificazione che contraddice l'essenza stessa del matrimonio. In un'epoca in cui la protezione dell'istituzione familiare dovrebbe stare al primo posto nelle preoccupazioni dei governi dei paesi ricchi, stretti nella morsa dell'inverno demografico e della criminalità crescente dei giovani nati dalle famiglie spezzate e dalle «famiglie» ricomposte, la proposta di un «matrimonio» omosessuale e il fatto che essa sia presa sul serio dai governanti dimostra un profondo disordine nelle menti di questi paesi. (Cf. le altre voci del Lexicon: Discriminazione della donna e CEDAW; Identità e differenza sessuale; Omosessualità e omofobia; Uguaglianza di diritti tra uomini e donne; Unioni di fatto)
Il riconoscimento e la conseguente registrazione, sul piano legale, in un numero crescente di paesi, delle «unioni di fatto», sotto forma di «contratti» tra le parti interessate che accordano a tali unioni uno statuto e dei vantaggi sociali simili oppure alternativi a quelli riservati ai matrimoni, ha provocato una reazione, talvolta indignata, da parte delle popolazioni alle quali erano imposte senza il loro consenso, e senza che ci fosse stato un reale dibattito pubblico preliminare. Ha anche portato, per contraccolpo, a una riflessione nuova, e salutare, su ciò che costituisce il matrimonio, e fa sì che nessun «patto», fosse pure «civico» e «di solidarietà» (ad esempio il PACS francese), può pretendere di sostituirsi a questa istituzione naturale, con cui un uomo e una donna si danno l'uno all'altra per la vita, in un'unione permanente ed esclusiva, aperta alla procreazione.