Sotto l'influsso dei progressi in embriologia umana, che portarono alla produzione di embrioni umani per la riproduzione assistita e, oggi, anche per la ricerca, la tesi qui proposta, che era – ed ancora è – comune tra gli embriologi dei mammiferi, fu vista come un ostacolo a legislazioni favorevoli all'uso di embrioni umani. Molte opinioni alternative furono perciò proposte principalmente da filosofi, teologi e scienziati, riguardo soprattutto al punto cronologico quando un embrione umano deve essere considerato un individuo umano, qualificato per l'attribuzione dello status ontologico e morale di persona eo per essere titolare dei pieni diritti umani. Esse implicano delle obiezioni alla tesi qui sostenuta, e saranno perciò raggruppate e brevemente discusse.

emlno_pao_73 Segnala "

Dichiarazione del Pontificio Consiglio per la Famiglia sulla
Risoluzione del Parlamento Europeo del 16 marzo 2000 che equipara la famiglia alle 'unioni di fatto', comprese quelle omosessuali

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Parte  Seconda

Quando si cerca di rispondere alle due domande principali: 1) Che cosa possono dire legittimamente le scienze sperimentali sullo status dell'embrione?; 2) Che cosa ci dicono le scienze sperimentali su quando inizia il ciclo vitale di un individuo umano?, assai spesso ci si trova di fronte a due ostacoli: una informazione erronea o incompleta riguardo alla embriogenesi umana, e interpretazioni non corrette dei pertinenti dati di osservazione o sperimentali. Lo scopo di questa sezione è precisamente quello di descrivere sinteticamente le tappe principali del processo dello sviluppo umano, particolarmente nei primi 14 giorni dopo la fertilizzazione, in modo da facilitare la risposta a quelle domande.

(1) Cf D. Folscheid, The Status of the Embryo from a Christian Point of View, Ethics and Medicine 1994, 10: 57‑59, p. 57.

di SERRA A. e COLOMBO R. in AA.VV. Identità e statuto dell'embrione umano, Libreria Editrice Vaticana, Citta del Vaticano, 1998 - Tratto da http://www.academiavita.org/template.jsp?sez=Pubblicazioni&pag=testo/ident_embr/serra_colombo/serra_colombo

Introduzione

Nel dibattito, che sembra senza termine, sullo status dell'embrione umano, le argomentazioni filosofiche e scientifiche sono spesso così complessamente interconnesse che è difficile isolare e riconoscere quale debba essere il puro contributo delle scienze biologiche a questa discussa questione. D'altra parte, le affermazioni filosofiche – se non sono semplicemente formali o logiche – non possono escludere un qualche riferimento al tipo di fenomeno di cui trattano.

Relazione al Convegno del Servizio di Accoglienza alla Vita
Ferrara, Sala Boldini - 6.2.99

La mia riflessione riguarderà esclusivamente il secondo dei tre termini enumerati nel tema generale di questo seminario di studio. Concretamente vorrei richiamare la vostra attenzione su alcune verità fondamentali riguardanti la procreazione umana.

1. L’atto procreativo è la decisione libera di porre le condizioni del concepimento di una persona umana. Esso dunque chiama direttamente ed immediatamente in causa la riflessione etica come tale. Questa infatti ha come suo proprio oggetto precisamente la decisione libera della persona, o meglio, la persona nel suo decidersi liberamente a compiere un’azione determinata. L’etica non è una scienza delle regole; è la risposta ragionevole alla domanda su che cosa è bene per la persona umana.

Casa Cini
Ferrara 16-09-99

Ringrazio sentitamente coloro che hanno voluto che la mostra sull’embrione umano fosse esposta anche nella nostra città. Il rapporto originario che ciascuno di noi istituisce naturalmente colla realtà è semplicemente quello di "guardarla": così come essa è. La mostra ci educa a guardare "con occhi semplici" il più grande fatto che possa accadere in questo mondo: la venuta all’esistenza di una nuova persona umana.

INTERVENTO DELLA SANTA SEDE ALLA 6a COMMISSIONE DELL'ASSEMBLEA GENERALE
DELLE NAZIONI UNITE SUL PUNTO 150:
"INTERNATIONAL CONVENTION AGAINST THE REPRODUCTIVE CLONING OF HUMAN BEINGS"
(Convegno Internazionale contro la clonazione umana per scopi riproduttivi),
22.10.2004

1. Notizie storiche

I progressi della conoscenza e i relativi sviluppi delle tecniche in ambito di biologia molecolare, genetica e fecondazione artificiale hanno reso possibili da tempo la sperimentazione e la realizzazione di clonazioni in ambito vegetale e animale. Per quanto riguarda il regno animale si è trattato, fin dagli anni trenta, di esperimenti di produzione di individui identici ottenuti per scissione gemellare artificiale, modalità che impropriamente si può definire clonazione. La pratica della scissione gemellare in campo zootecnico si va diffondendo nelle stalle sperimentali come incentivo alla produzione multipla di dati esemplari scelti.

Autonomia del paziente e responsabilità del medico: a proposito della c.d. "carta di autodeterminazione".
La condizione di malattia grave in fase critica, in prossimità della morte, rappresenta per il paziente, per il medico e per i parenti del malato un momento carico di particolare responsabilità.
Argomento: Vita: altri temi

Il secolo che sta tramontando è stato definito "il secolo biotecnologico": in effetti le notizie della messa a punto di nuove tecniche d'intervento sulla vita vegetale, animale e umana investono quasi quotidianamente l'opinione pubblica suscitando reazioni spesso concitate e di opposta valutazione.
Il rischio che si può correre è quello di fornire giudizi frammentari ed emotivi, poggiati talora su notizie incomplete e non ben comprese, oppure si può cadere nella assuefazione agli annunci sensazionali, senza aver provato a farsi un'idea precisa della portata umana e culturale di ciò che accade.

Il ricorso alle tecniche di fecondazione artificiale eterologa, con l'uso di un elemento estraneo alla coppia richiedente (spermatozoi, cellule uovo, embrione), è divenuto negli ultimi anni sempre più frequente ed ha ricevuto l'avvallo da parte di leggi, che ne affermano la liceità in alcuni Stati (Gran Bretagna, Spagna, Svezia, etc.).

Comunicato della Federazione internazionale rappresentante 35 Centri e Istituti di Bioetica
CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 21 settembre 2004 (ZENIT.org).- Quattro bioeticisti di fama internazionale hanno firmato un appello che condanna la pratica dell’eutanasia praticata sui minori in Olanda e chiede all’Unione Europea il rispetto dei diritti dell’uomo.
La Prof.ssa Maria Luisa di Pietro dell’Università Cattolica di Roma, il Prof. Gonzalo Miranda Decano della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Monsignor Elio Sgreccia, vicepresidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Prof. Patricio Ventura-Juncà dell’Università Cattolica del Cile, in rappresentanza della “Federazione Internazionale dei Centri di Bioetica Personalista” (Fibip) hanno diffuso il 15 settembre un comunicato in merito alla notizia diffusa il 31 agosto, secondo cui la magistratura olandese avrebbe autorizzato la clinica universitaria della città di Groningen (Azg) a praticare l’eutanasia su bambini sotto i 12 anni di età, inclusi i neonati.

Stiamo assistendo al diffondersi di una pratica di controllo delle nascite, che viene definita "contraccezione d'emergenza" ed è già da diversi anni impiegata in alcuni Paesi del Nord Europa e del Nord America. La promozione e la sperimentazione di tale pratica è sostenuta - soprattutto, ma non solo, nei Paesi in via di sviluppo o, comunque, in condizioni di disagio (guerre, carestie, migrazioni di massa, etc.) - da alcuni organismi internazionali notoriamente "impegnati" nelle campagne di pianificazione delle nascite.

PONTIFICA ACCADEMIA PER LA VITA - X ASSEMBLEA GENERALE (19-22 febbraio 2004)

COMUNICATO FINALE SU "LA DIGNITÀ DELLA PROCREAZIONE UMANA E LE TECNOLOGIE RIPRODUTTIVE. ASPETTI ANTROPOLOGICI ED ETICI"

17 marzo 2004

1. Quest'anno, nella ricorrenza del X anniversario della sua istituzione, la Pontificia Accademia per la Vita (PAV) ha dedicato i lavori della sua Assemblea Generale ad un tema di grandissima attualità e di forte impatto sociale, che il titolo del convegno ben esprime: "La dignità della procreazione umana e le tecnologie riproduttive. Aspetti antropologici ed etici".

Assistiamo in questi ultimi anni ad una sorta di tentativo da parte della comunità scientifica di riportare nell'ambito della "normalità" alcuni interventi, compiuti da medici, che in sè si presentano invece molto discutibili sul piano etico in quanto comportano la soppressione diretta di una vita umana. In altre parole, si cerca di conferire il carattere di atto medico ad interventi che di medico hanno veramente molto poco.
1. Le tecniche di fecondazione artificiale, sia nella forma omologa che eterologa, possono comportare la produzione di embrioni in soprannumero, i quali vengono usati subito ovvero congelati e conservati. E' questo uno degli aspetti della fecondazione artificiale - già eticamente censurabile sotto numerosi aspetti, con particolare gravità nel caso della fecondazione eterologa - che solleva le più gravi riserve e deve indurre ad una decisa presa di posizione, contraria a tutte le proposte che intendono gestire il destino degli embrioni: esseri umani fin dal primo momento della loro formazione, dotati di piena individualità personale e capaci di un completo sviluppo anche quando è temporaneamente arrestato dalle procedure di congelamento.
jeanjan83 Segnala "Verona – Ospedale S. Cuore di Negrar
08-02-2003

01. E’ necessario che precisi subito la prospettiva del mio intervento : è la prospettiva etica-politica. Mi fermo su questi due aggettivi che qualificano la prospettiva della mia relazione. Il discorso etico riguarda, cioè ricerca e dimostra, la verità sul bene morale, che è il bene della persona come tale. Poiché ciò che è proprio della persona umana è la sua ragionevolezza, bene morale è l’atto della libertà che sceglie conformemente ai dettami della retta ragione. Ma il nostro è una riflessione di etica-politica. Riguarda cioè l’agire umano in quanto è agire di uno che vive nella società statale: che è cittadino di uno Stato.

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Conferenza episcopale Emilia Romagna. Pubblichiamo il testo della dichiarazione della Conferenza episcopale dell'Emilia-Romagna sullo Statuto regionale.
jeanjan83 Segnala "

di Chiara Mantovani

Premessa

Siamo già giunti alla seconda generazione: infatti, nell’estate del 1999 "Natalie Brown, la quarantesima bambina nata nel Regno Unito da tecniche di Fecondazione in Vitro, ha dato alla luce una figlia sana, Casey. Natalie è nota per essere la prima nata da tecniche di Fecondazione in Vitro giunta a concepire un figlio in modo naturale. Questa nascita allontana la paura che i nati da tecniche di Fecondazione in Vitro siano sterili. Luise Brown, la prima nata da Fecondazione in Vitro nel mondo, è la sorella di Natalie" (1).

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Il Papa ai cattolici italiani

La verità di Cristo è garanzia "di autentica e piena libertà"

Il Messaggio integrale che Giovanni Paolo II ha inviato in occasione della 44° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si svolge a Bologna dal 7 al 10 ottobre 2004, sul tema: "Democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri". Il Pontefice mette in guardia dai "rischi per la democrazia che vengono da certe correnti filosofiche..."

Dichiarazione del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Francese su una proposta di legge in materia di "unioni di fatto".
Il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Francese ha diffuso, in data 16 settembre, una Dichiarazione su una proposta di legge, denominata "Pacs" (Patto civile di solidarietà), che intende regolare le "unioni di fatto". Questo è il testo della Dichiarazione in una nostra traduzione.