Fatti Sentire!: Politiche per la donna

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LA LEGGE NON FERMERÀ IL MASSACRO DELLE DONNE

D’estate la violenza fa più notizia, ma stupri e assassini sono un fenomeno costante della nostra società. La politica tenta di rimediare a colpi di direttive, ma mancano i maestri…

di ANTONIO SOCCI
Le emancipate d’Occidente e le sottomesse dell’islam spianeranno la strada ai maschi venuti da fuori. Il femminismo, denigrando i maschi di casa propria, ha infatti alimentato la cultura del politicamente corretto che impedisce ogni critica all’immigrazione incontrollata e ai fondamentalismi. E così per paradosso finisce per giustificare la schiavitù in cui è costretta la donna musulmana.

Guglielmo Piombini
Il Domenicale 28 luglio 2007

"CULTURA DI MORTE" VINCE IN PORTOGALLO

La legge che legalizza l’aborto fino alla decima settimana è stata approvata dal Parlamento nel giorno della festa della donna

La consultazione popolare, tenutasi l’11 febbraio 2007, che interpellava i portoghesi riguardo alla depenalizzazione dell’aborto fino alla decima settimana e la sua conseguente legalizzazione si era conclusa con una astensione del 56,49% e con una vittoria del fronte abortista. Dei 230 deputati dell’Assemblea parlamentare, ben due terzi si sono espressi a favore della depenalizzazione e tra questi anche 24 membri dell’opposizione del centro-destra.
L’approvazione della legge smentisce clamorosamente le letture positive e ottimiste seguite al referendum fatte anche da alcuni ecclesiastici - tra i quali il portoghese card. Saraiva Martins - che avevano visto nell’elevata astensione al referendum una vittoria dei movimenti in favore della vita. Il card. Saraiva Martins aveva dichiarato al Riformista: «Non mi stupisce che la maggioranza del popolo portoghese abbia deciso di non partecipare al referendum per la depenalizzazione dell'aborto. Il Portogallo rimane uno degli ultimi avamposti del cattolicesimo in Europa e lo ha dimostrato: come aveva detto la Madonna di Fatima - sono le parole che aprono il Terzo segreto - in Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede...La partita è aperta, vediamo come andrà a finire».

Il pericoloso «vuotume» delle iniziative sociali della Sinistra

LA GIUNTA DI VELTRONI SI AFFIDA AI PRODOTTI DA SEXY SHOP

Nelle farmacie comunali di Roma oggetti da sexy shop sono esposti accanto alle aspirine.
Proteste per l’erotismo da bancone. Eccoli questi pacchetti dello scandalo, di un infantile colore rosa, sembrano giocattoli e infatti lo slogan che li presenta è «It's time to change your toys» (letteralmente: "È ora di cambiare i tuoi giocattoli"). Sotto la foto che ritrae alcuni animaletti di pelouche. Qualsiasi bambino ne verrebbe attratto. E così pare sia successo in alcune farmacie…

È ORA DI DIRE:  BASTA!

Germania sterile
La più alta percentuale al mondo di donne senza figli, l’allarme del ministro della Famiglia

India, la lugubre contabilità delle quote rosa degli aborti selettivi

Ogni anno sono praticati cinque milioni di aborti soltanto di feti femmina. L’India è diventata la nazione al mondo con la percentuale più bassa di donne, ne mancano all’appello 60 milioni…

Ma le strategie di lotta alla povertà contengono ancora concetti erronei

NEW YORK, sabato, 22 ottobre 2005 (ZENIT.org).- La condizione della donna è al centro del rapporto pubblicato il 12 ottobre scorso dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA). Il rapporto dell’UNFPA dal titolo “Le promesse dell'uguaglianza. Equità di genere, salute riproduttiva e Obiettivi di sviluppo del millennio”, invita a dedicare maggiore attenzione al raggiungimento degli Obiettivi del millennio fissati nel 2000 dal Vertice del millennio dell’ONU.

 Per gli alluvionati di Katrina arriva kit contraccettivo

Dopo l'uragano Katrina, la peste Planned Parenthood Federation of America (Ppfa): non cibo né medicine invia nelle zone colpite dal disastro, ma preparati abortivi…

di Respinti Marco

Il nemico della donna non sta in Vaticano, leggere Diderot per credere

La misoginia della Chiesa è una fola che non regge neppure alla prova della storia…

di Francesco Agnoli

Francesca Segnala " Avvenire, 10 maggio 2005

GRAN BRETAGNA CHOC

Il responsabile della Sanità del Parlamento di Edimburgo: "Decisioni troppo superficiali. Basta con queste procedure"

Scozia, prescritti anticoncezionali a bimbe di 9 anni

Un rapporto rivela: 23 casi di ragazzine per le quali è stata richiesta la pillola. I medici rischiano sanzioni: per la legge il sesso sotto il 13 anni è stupro

Da Londra Elisabetta Del Soldato

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Maria Luisa Di Pietro (*) - Roberta Minacori (**)

(pubblicato in Medicina e Morale 1[2001]: 11-39)
(*) Ricercatrice confermata e (**) Dottoranda di Ricerca, Istituto di Bioetica, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma.
Il Repertorio Farmaceutico Italiano si è arricchito di un nuovo farmaco.
Un po' in ritardo a confronto di altre nazioni. Era stato prodotto negli anni '80 dalla Gedeon Richter e diffuso, con il nome di Postinor, prima in Ungheria e poi nell'Est europeo. Seri effetti collaterali avevano costretto a un ridimensionamento delle dosi.
Sopravvennero poi gli analoghi Norlevo - ecco il nome del nuovo farmaco - in Francia e PlanB negli Stati Uniti a sostituire gli estroprogestinici già in uso, ma meno sicuri.
La "nuova pillola" era stata preparata proprio per la "contraccezione di emergenza" da utilizzare, secondo le istruzioni, il più presto possibile dopo un rapporto sessuale a rischio, e ad arbitrio della donna senza alcuna necessità di prescrizione medica. Secondo i dati più recenti, il suo uso dovrebbe prevenire circa l'85% delle gravidanze.

Oggi 22 dicembre [2004], si è svolto un incontro tra Don Oreste Benzi ed alcuni membri dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII a nome della Campagna di pressione "Pillola amara" e l’amministratore delegato, dottor Liberatore, e alcuni dirigenti della multinazionale Schering presso la sede di questa Ditta.

La campagna "Pillola amara" è una campagna di pressione non-violenta a cui aderiscono 21 associazioni in tutto il territorio nazionale che chiede la cessazione del commercio dei prodotti chimici che attentano alla vita umana nascente, in particolare la cosiddetta "Pillola del Giorno dopo".

Tutto questo non può non muovere le nostre coscienze per lottare contro questa grave ingiustizia contro esseri umani, per di più indifesi, che vengono uccisi nel silenzio generale.

Non possiamo stare zitti di fronte a quanto sta avvenendo. "Non temo la violenza dei malvagi, ma il silenzio degli onesti", diceva M.L. King.

Noi abbiamo scelto perciò di dare inizio ad una azione nonviolenta per difendere la vita di questi bambine e bambini.

mavi Segnala "

NEW YORK, giovedì, 3 marzo 2005 (ZENIT.org).- Padre Frank Pavone sostiene che il movimento abortista sia destinato ad un vicolo cieco, poiché “l’aborto in sé contiene i semi della propria distruzione, come ogni male”. Il Direttore di Priests for Life (Sacerdoti per la vita) ha condiviso con ZENIT in questa intervista il proprio punto di vista sul movimento.

 

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mavi Segnala "

... l'aborto e la questione del gender

A dieci anni dalla Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne tenutasi a Pechino

NEW YORK, giovedì, 3 marzo 2005 (ZENIT.org).- Il 28 febbraio scorso, la Commissione sulla Condizione delle Donne (Commission on the Status of Women – CSW) delle Nazioni Unite ha aperto a New York la sua 49.ma Sessione i cui lavori, in corso fino all’11 marzo, saranno incentrati sullo stato della promozione a livello internazionale della parità dei diritti per le donne.

 

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Intervista ad Alessandra Nucci, studiosa dei fenomeni legati al femminismo

ROMA, lunedì, 7 marzo 2005 (ZENIT.org).- La festa delle donne ha assunto nel corso degli anni una valenza ideologica sempre più forte, al punto da essere espressione di una cultura radicale che identifica la figura femminile come ribelle contro le caratteristiche naturali di madre e moglie.

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Crescono le preoccupazioni sui loro effetti collaterali

WASHINGTON, D.C., sabato, 15 gennaio 2005 (ZENIT.org).- Mentre i governi e i gruppi di pianificazione familiare continuano a favorire i contraccettivi, nuovi elementi dimostrano i loro pericolosi effetti collaterali. In Inghilterra, il Ministro per l’infanzia, Margaret Hodge, ha dichiarato di essere a favore dei contraccettivi iniettabili, per le ragazze in età scolare, secondo quanto riportato dalla BBC il 16 novembre scorso.
“Ciò che è veramente interessante è questo contraccettivo ad iniezione”, ha dichiarato. “Visto che i ragazzi hanno rapporti sessuali, bisogna impedire loro di rimanere incinta a quell’età”.
L’entusiasmo della Hodge per i contraccettivi contrasta con gli avvertimenti della ricerca scientifica.

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Ogni anno in Africa circa 270.000 donne muoiono durante la gravidanza e il parto per problemi per lo più riconducibili alle condizioni igieniche in cui vivono, a carenze alimentari e alla mancanza di assistenza medica. Le principali cause di morte sono le emorragie in seguito al parto, le infezioni trasmesse sessualmente e l’ipertensione arteriosa. È quanto è emerso nel corso di un convegno medico continentale svoltosi nella capitale del Benin, Cotonou, lo scorso 15 dicembre 2004.

Cucire invece di fabbricare mattoni: è questa la via per strappare migliaia di donne pakistane dalla situazione di schiavitù in cui vivono lavorando negli essiccatoi edilizi in Pakistan.
Nei giorni scorsi Margaret Piara, responsabile dell’ong Milap, ha consegnato le prime 2 macchine da cucire a donne impiegate nelle fornaci di Kasur (50 km a sud di Lahore, al confine con l’India): “Imparando a cucire potrete costruirvi un futuro ed essere rispettate” ha detto Piara alle presenti. “Quando farete lavori di qualità, potrete vendere i vostri prodotti a Lahore e così guadagnare qualcosa”.
Stiamo assistendo al diffondersi di una pratica di controllo delle nascite, che viene definita "contraccezione d'emergenza" ed è già da diversi anni impiegata in alcuni Paesi del Nord Europa e del Nord America. La promozione e la sperimentazione di tale pratica è sostenuta - soprattutto, ma non solo, nei Paesi in via di sviluppo o, comunque, in condizioni di disagio (guerre, carestie, migrazioni di massa, etc.) - da alcuni organismi internazionali notoriamente "impegnati" nelle campagne di pianificazione delle nascite.
INDICE
A) IL NORLEVO: COS'E'? SI MANGIA?
A.1 - COS'E' E COME FUNZIONA
A.2 - GLI ASPETTI NEGATIVI DELL'USO DEL NORLEVO
B) LA CAMPAGNA 'PILLOLE AMARE': MA DOVE VOLETE ARRIVARE?
B.1 - PERCHE' LA CAMPAGNA? UNA PICCOLA STORIA
B.2 - GLI OBIETTIVI DELLA CAMPAGNA
B.3 - LA DITTA ANGELINI
B.4 - IL PRIMO PASSO: L'INVIO DI CARTOLINE
B.5 - LE ASSOCIAZIONI ADERENTI
C) HO QUALCHE DUBBIO, ME LO CHIARITE?
F.A.Q. (DOMANDE PIU' FREQUENTI) SULLA CAMPAGNA
D) NON MI BASTA, VORREI SAPERNE DI PIU'...
E) MI INTERESSA! COME FACCIO PER COLLABORARE?
Il parlamento portoghese ha rifiutato lo scorso mercoledì 4 proposte intese alla liberalizzazione dell'aborto. La votazione è stata preceduta da un'intesa attività di lobbying via internet da parte di 5 grandi portali europei.

Nota: Anche la neonata FattiSentire.net ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione dei politici portoghesi.