Fatti Sentire!: Partecipazione del cittadino

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Liguria, sedie da mille euro ai consiglieri

L’hanno chiamata «operazione restyling». Trattasi di 2.727.000 euro più spiccioli, che verranno investiti per adeguare, in sicurezza e comfort, la sala che ospita l’assemblea ligure...

Pagine di storia «gloriosa»

REPUBBLICA, LA VITTORIA TRUCCATA!

Compie 60 anni il referendum monarchia-repubblica. Un avvenimento della storia italiana sul quale persistono seri dubbi. Molte le schede dei votanti mai aperte e ritrovate nelle cantine del Viminale. Le pressioni di Togliatti perché fosse proclamata la vittoria della repubblica...

Istat, disoccupazione ai minimi storici

Nel 2005 il tasso dei senza lavoro è risultato al 7,7%, ben al di sotto di quello del 2004.
Se l’avesse detto il centrodestra in campagna elettorale non gli avrebbero creduto. Ora lo dice l’Istat, e non si può non credergli...

Il Polo pesca il jolly nella legge elettorale:
«Ecco perché siamo avanti di 20mila voti»

Calderoli: «Prodi non può annettersi le 44.580 preferenze per la Lega Alleanza Lombarda». Possibile un ricorso della Cdl in Cassazione. La sinistra insulta: sono solo deliri...

LA SORPRESA POTREBBE VENIRE DAI DATI UFFICIALI

«Tra i dati del Viminale e quelli della Cassazione c’è sempre uno scarto di 40-50mila voti». I precedenti. Nel 2001 la Cassazione certificò uno scarto di 57mila voti rispetto a quelli del Viminale…

 

La decisione della Professoressa Binetti — presidente del Comitato Scienza e Vita ― di candidarsi, alla prossime elezioni politiche, con lo schieramento più avverso alla Chiesa cattolica, al diritto naturale e alla "persona", obbliga a qualche considerazione politico-culturale, al di là del giudizio morale o di opportunità o anche solamente estetico sulla sua scelta (che, pure, sarebbe molto opportuno formulare).
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Per chi votare alle elezioni del 9 aprile?
L'editoriale del
Timone   spiega i criteri di giudizio di un cattolico.

I CONTI DELLA SERVA

di Gianpaolo Barra

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VESCOVI, TEOLOGI E MOVIMENTI VERSO IL VOTO SU FRONTI OPPOSTI: chi difende la vita e famiglia, chi sottolinea la questione morale

 

Lunedì scorso, il Card. Ruini ha parlato delle elezioni indicando come riferimento per il voto un testo del 2002, approvato dall'allora Card. Ratzinger e da Papa Wojtyla. Rileggendolo con occhi di laico, l'abbiamo trovato davvero "inte-lligente": ci sembrava un discorso logico, con indicazioni di puro buon Senso Comune.

Dalla prolusione del Cardinal Ruini al Consiglio Permanente della CEI (20-22 marzo 2006)

[...] 4. In quest’ultimo periodo il confronto politico, nel nostro Paese, è comprensibilmente monopolizzato dall’ormai imminente appuntamento elettorale, con toni accesi e molteplici terreni di polemica. Nella sessione di gennaio di questo Consiglio Permanente abbiamo già precisato il nostro atteggiamento, che è quello di non coinvolgerci, come Chiesa e quindi come clero e come organismi ecclesiali, in alcuna scelta di schieramento politico o di partito, e allo stesso tempo di riproporre agli elettori e ai futuri eletti quei contenuti irrinunciabili, fondati sul primato e sulla centralità della persona umana, da articolare nel concreto dei rapporti sociali, e sul perseguimento del bene comune prima di pur legittimi interessi particolari, che costituiscono parte essenziale della dottrina sociale della Chiesa, ma non sono “norme peculiari della morale cattolica”, bensì “verità elementari che riguardano la nostra comune umanità” (cfr il discorso del Santo Padre ai pubblici amministratori di Roma e del Lazio, 12 gennaio 2006).

L'Italia alla prova

MANIFESTO della Compagnia delle Opere per le Elezioni Politiche 2006

«Voteremo centrodestra. Un voto per difendere la libertà di tutti: delle persone, delle realtà educative e sociali, delle imprese. E della Chiesa, quella "entità etnica sui generis" che difende il valore della vita umana, educa alla carità e sostiene la speranza del futuro». Tra i motivi della scelta il no a eutanasia, aborto e unioni di fatto. La scelta di campo della Cdo per le Politiche del 2006 verrà ufficializzata dal presidente, Raffaello Vignali, all'assemblea nazionale della Compagnia che si terrà sabato 18 marzo a Milano City (ex Fiera).

“Verso le elezioni del 9 aprile…per formarsi un giudizio”
“Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare” (L. A. Seneca)

Riportiamo alcuni commenti di autori non filoberlusconiani al programma dell’UNIONE:

L’editoriale del mensile dei Paolini Vita pastorale riflette con i parroci su come votare il 9 aprile...

Antidoto di Rino Cammilleri
del 5 marzo 2006

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GIUSTIZIA E FAMIGLIA
Il primo presidente della Corte di Cassazione spiega la denuncia fatta in apertura dell’anno giudiziario
«Troppi aborti clandestini anche con la legge 194»
Marvulli: «Continuano a sussistere situazioni illecite che la normativa in vigore non ha eliminato del tutto» «La nostra società è in crisi di valori, spesso bastano ragioni economiche per interrompere una gravidanza»
 
Da Roma Danilo Paolini  (da www.Avvenire.it)
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Conferenza di Mons. Caffarra presso l’Istituto “Tincani”

Il giudice anticrocifisso condannato a 7 mesi

Il magistrato Luigi Tosti è stato ritenuto colpevole del reato di omissione di atti di ufficio perché dal 9 maggio rifiuta di tenere udienza contestando l'affissione del crocifisso («In quanto simbolo religioso e monoconfessionale») nei palazzi di giustizia...

Pro life, una minoranza attiva che dopo trent’anni prova a pensare da maggioranza

Breve storia del popolo dell’embrione nazionale. La nascita dei movimenti, la battaglia contro la 194, le divisioni interne, la Caporetto del 1981, poi la legge 40...

di Francesco Agnoli
Per i problemi dell'immigrazione c'è una "carta" nel cassetto

di Giovanni Salizzoni

Da
Avvenire on Line del 30 ottobre 2005

Veltroni non sopporta più i cortei
«Roma spende 60 milioni l’anno»

Il sindaco di Roma ha fatto una stima del numero e delle spese extra che comportano i cortei ospitati ogni anno nella Capitale: 120 miliardi di vecchie lire. La situazione sta andando fuori controllo

In Olanda a ogni neonato il proprio file

I Citizens Service Number permetteranno di monitorare la vita dei cittadini olandesi, dalla nascita alla morte…

INTERVISTA
Parla la storica Marta Sordi: «Impariamo dai latini che l'integrazione può avvenire solo condividendo valori radicati»

«Tutti erano cittadini della stessa patria. Il fattore unificante era in primo luogo politico, la condivisione della medesima "civitas". L’Urbe madre dei popoli sapeva superare tutte le divisioni»

Di Edoardo Castagna
(C) Avvenire, 25 agosto 2005

Napoli compra il centro sociale ai no global 

Il comune acquista per 1,2 milioni di euro l’immobile occupato sede di Officina 99. Esultano i disobbedienti...

In Campania e Umbria boom di invalidi civili

Negli ultimi 5 anni incrementati del 47% gli assegni previdenziali versati. Il terzo posto va alla Lombardia (+40%), davanti alla Calabria. Aumento esponenziale da record dal 2001 ad oggi che ha contribuito in questi anni a spolpare le casse dello Stato…

In Italia il record di linee sotto controllo

Una recente ricerca ha calcolato che la sola provincia di Lecce superava addirittura gli Stati Uniti d'America quanto a telefoni "ascoltati”. Le stime parlano di 300mila utenze tenute sotto controllo in Italia…

Vendola e quelle 85mila schede che possono fargli perdere la Regione

Dieci candidati della Cdl pugliese bocciati dal mancato incasso del premio di maggioranza hanno deciso di vederci più chiaro. Chiedono l'annullamento delle elezioni del 3 e 4 aprile scorsi, e conseguentemente «la correzione della proclamazione degli eletti. Gli avvocati si sono accorti che delle “sviste” hanno comportato che «tra voti attribuiti indebitamente a partiti della coalizione Vendola, e di converso a questi, e voti sottratti a liste della coalizione Fitto, e quindi a quest'ultimo candidato presidente, Vendola abbia visto accresciuta la differenza nei confronti di Fitto di almeno 4.356 voti. Anche la grande anomalia di 85mila schede nulle lancia ulteriori ombre sulle Regionali 2005 in Puglia…

La scienza non ha sconfitto la religione

Dal cardinale Ruini a Repubblica, il giorno dopo il referendum tutti assicurano che è morto in Italia il teorema che identificava modernizzazione e secolarizzazione. Dal momento che - insieme con diversi colleghi americani - da qualche anno cerco di diffondere appunto una critica articolata della teoria della secolarizzazione, sono molto interessato a questo dibattito, che non è nato né finirà con il referendum.

di Massimo Introvigne

"E’ AGLI ANTIPODI DELLA NOSTRA STORIA"

Giulio Meotti
Il Foglio 15 giugno 2005

Roma. La nascita è un vecchio pallino del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Ha una laurea sugli aspetti giuridici della 194 e oggi dice: "Non sono ammessi paragoni tra i risultati referendari precedenti e l’ultimo sulla fecondazione artificiale. Per l’intensità dell’informazione è difficile sostenere che gli italiani non sapessero di cosa si parlasse. E’ stato un confronto aperto, con molte distorsioni e demagogie. Ma si è capita la posta in gioco".

LA FINE DI FINI

La foto di Fini che vota in questi referendum (tre sì e un no) è da incorniciare. Dimostra quanto abbia capito il nostro Paese. Il formidabile articolo di Franco Bechis che rilanciamo dimostra che un politico di questo genere ha perduto ogni credibilità. Per sempre. C'est Fini.

 

Per il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, "gli astensionisti consapevoli non sono cittadini di serie B".
Replicando alle critiche mosse anche da Fassino sulla posizione espressa a proposito del referendum dai presidenti di Camera e Senato, Casini ha sottolineato: "Stimo l'onorevole Fassino però mi sembra che, in questo caso, abbia perso la sua consueta serenità. Né il presidente del Senato né il presidente della Camera hanno invitato a cittadini a non andare a votare.
Sia il presidente della Camera che quello del Senato hanno evidenziato piu volte la triplice possibilità che gli elettori italiani hanno davanti: votare si', votare no o astenersi.
Per quanto mi riguarda, gli attacchi ricevuti non mi hanno fatto cambiare idea: non considero - ha sottolineato Casini - gli astensionisti consapevoli cittadini di serie B".

Tratto da AGI del 10 giugno 2005

Un trucco, una furbata, un sabotaggio...
Piero Fassino ha definito in molti modi la scelta di non votare ai referendum sulla procreazione assistita. Ma non gli è venuto in mente quello che aveva utilizzato solo due anni fa (e che qui riproduciamo) per indurre militanti ed elettori della Quercia a disertare la consultazione – poi vanificata dal non raggiungimento del quorum – sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
Distrazione? Provvediamo noi. Con un sorriso.

Da www.impegnoreferendum.it del 8 giugno 2005