Fatti Sentire!: Vita: politiche di bioetica

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Staminali dal liquido amniotico
con alcune perplessità

La notizia è stata commentata trionfalmente da esperti e scienziati: sembra sia possibile ottenere cellule staminali embrionali senza distruggere gli embrioni, semplicemente prelevandole dal liquido amniotico. La prudenza, però, è d'obbligo, soprattutto considerando che, come conferma lo stesso Dott. De Coppi autore della scoperta, l’unico metodo tuttora possibile per ricavare cellule staminali dal liquido amniotico, è l’amniocentesi il cui tasso di abortività oscilla tra lo 0,6% e l’1%. Fin tanto, quindi, che la tecnica non verrà  perfezionata tanto da permettere di prelevare il liquido amniotico al termine della gravidanza, i rischi sono troppo elevati e le perplessità che per ora sorgono riguardo a questa scoperta non sono affatto trascurabili…

Per approfondire leggi il DOSSIER

Allerta eutanasia !

PRESENTATE CINQUE PROPOSTE DI LEGGE

L’obiettivo è quello di cominciare entro la fine del mese l’esame di un testo di legge sull’eutanasia...

 

Noi, non relativisti lungo le corsie del dolore

Se non c’è un’intellettualità pubblica che affermi un certo valore, cresce la fame che chiede di essere saziata. E questa fame inizia a trovare, qua e là in Italia, chi tenta una risposta: è un pusillus grex...

di Carlo Bellieni

Lezione magistrale "Eutanasia neonatale: proposta di riflessione etica"al Convegno scientifico nazionale "Decidere in neonatologia" Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, 7 dicembre 2006

Sono grato a chi mi ha fatto l’onore di prendere la parola davanti ad un pubblico tanto qualificato e su un tema di così decisiva e drammatica importanza non solo per l’esercizio della vostra professione, ma anche per la nostra convivenza civile.

L’andamento della mia riflessione avrà un carattere di "scheletrica" essenzialità. La scelta è dovuta non solo e non soprattutto a ragioni di tempo, ma anche e soprattutto per favorire un vero confronto ed un reale approfondimento senza dispersioni in retorici discorsi. Del resto parlo a persone abituate ad un procedere dimostrativo rigoroso. Inizio dalla formulazione della domanda a cui cercherò di dare argomentata risposta.

Non si tratta di pietà per il caso singolo, ma di gestione legale della fine della vita. D’Agostino dice no

di Francesco d'Agostino - (C) IL FOGLIO - 6 dicembre 2006

Quando mi si chiede se sono favorevole all’eutanasia, rispondo di no. Ma so che sto dando una risposta imprecisa e forse anche ambigua, tali e tanti sono i significati che si nascondono dietro al termine eutanasia.

Gian83 Segnala "

Dottor Vita

Parla Mario Melazzini, medico che ha scoperto su di sé che «inguaribile non significa incurabile».

E intanto, un esordiente regista prepara XI comandamento: non clonare, un cortometraggio di fantascienza che fa gola anche a Hollywood.

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aldo80 Segnala "


Pubblichiamo la Lettera ai medici cattolici di tutto il mondo sul tema “Il rapporto del medico con la morale”, firmata dal Dr. José María Simón, Presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche (FIAMC)

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Il Sig. Embrione è condannato dalla UE
E Ponzio Prodi si lava le mani…


L'Europa darà soldi alla ricerca sulle cellule staminali adulte o embrionali umane. Il progetto, approvato a Bruxelles, ha spaccato il parlamento. La battagliera Breyer giudica insufficiente l'impegno preso dal commissario Potocnik e non ottiene una risposta chiara: «Così l'uomo è ridotto a materia prima cui attingere». La questione, infatti, aveva provocato uno stallo fra i Paesi membri, alcuni dei quali si erano opposti a questa possibilità. La situazione si è sbloccata quando l'Italia ha annunciato il ritiro della sua adesione alla pregiudiziale etica sulla ricerca sostenuta da Germania, Polonia, Slovenia, Austria e Malta. Una componente trasversale di eurodeputati italiani ieri ha insistito sul divieto all'uso di cellule staminali, anche dopo l'approvazione del programma quadro. L'emendamento firmato da Carlo Casini (Udc), Patrizia Toia (Margherita), Mario Mauro (Fi) e Roberta Angelilli (An) è però stato giudicato inammissibile. Buttiglione (Udc): si è visto quanto valevano le promesse del governo...

JanSobieski Segnala "

Figlia di un cane


Maria Lourdes Carlotta, nata in vitro, è stata adottata da una corporation presieduta da un pastore tedesco.
Per dimostrare che «per i bimbi della scienza la famiglia è inutile»

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EMBRIONI E RICERCA. SCONTRO IN EUROPA

Strasburgo: giovedì al Parlamento europeo un gruppo trasversale di circa 60 eurodeputati cercherà di impedire, che nell’ambito del VII Programma quadro per la ricerca siano finanziati studi ed esperimenti che implicano la distruzione di embrioni umani. Il 4 e il 5 dicembre saranno le ultime due tappe per l'approvazione del VII Programma quadro per la ricerca

Il nostro tempo, la nostra cultura, la nostra nazione amano davvero la vita? Tutti gli uomini che hanno a cuore il bene della vita umana sono interpellati dalla piaga dell’aborto, dal tentativo di legittimare l’eutanasia, ma anche dal gravissimo e persistente problema del calo demografico, dalle situazioni di umiliante sfruttamento della vita in cui si trovano tanti uomini e donne, soprattutto immigrati, che sono venuti nel nostro Paese per cercare un’esistenza libera e dignitosa. È necessaria una decisa svolta per imboccare il sentiero virtuoso dell’amore alla vita. Non bastano i “no” se non si pronunciano dei “sì”, forti e lungimiranti a sostegno della famiglia fondata sul matrimonio, dei giovani e dei più disagiati.

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Pubblichiamo il testo del discorso pronunciato giovedì 9 novembre dalla professoressa Maria Luisa Di Pietro, Presidente dell'Associazione “Scienza & Vita”, presso l'Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” di Roma, in occasione della lezione inaugurale del Master di Bioetica. 

[...]“Io senza volerlo ho donato il fuoco a certi animali”, aggiunse Kevin. “Ho scoperto per caso il modo di interscambiare alcune particelle di cromosomi, soprattutto il braccio corto del cromosoma 6, da una cellula all’altra e da una specie all’altra” […] “E quello che ottenevi in realtà”, continuò Jack, “era la perfetta fonte di un organo di trapianto per un determinato individuo”. “Esattamente. Non era quello che avevo in mente all’inizio. Io sono solo un ricercatore, un teorico. Ma il potenziale economico mi ha spinto a mettere in pratica la teoria”. “Geniale, straordinario!”, esclamò Jack. “Ma è una cosa che fa paura”. “Più che paura. Rischia di essere una tragedia”. Due i passaggi rilevanti di questo brano - “più che paura rischia di essere una tragedia” e “io sono solo un ricercatore, un teorico” -, sintomi, da una parte, di una situazione di disagio e, dall’altra, di un’erronea separazione tra la scienza pura e la scienza applicata. [...]

Leggi il testo integrale dell'intervento della prof.ssa Di Pietro cliccando qui.

di Paolo Viana - (C) AVVENIRE - 14 ottobre 2006

da Milano
«Spero proprio di veder riconosciuto il mio diritto prima di venire incriminato perché mi sono rifiutato di vendere la pillola del giorno dopo». Per Piero Uroda non è casuale la circolare con cui la Regione Umbria ha "vietato" l'obiezione di coscienza, ribadendo l'obbligo di vendere Norlevo e Levonelle. Il presidente dell'Unione Cattolica Farmacisti Italiani, titolare di una farmacia a Fiumicino, è convinto che si tratti di uno dei tanti "assaggi" di una politica tesa a mettere in discussione la legge 40 e i diritti del concepito.

Lettera aperta a Flamigni, che spera ancora di rifare la legge 40

di Nicoletta Tiliacos - (C) IL FOGLIO - 7 novembre 2006

Gentile professor Flamigni, sull’Unità di ieri lei ha esortato i nemici della legge 40 sulla procreazione assistita a non preoccuparsi per la bocciatura inflitta dalla Corte costituzionale al ricorso contro la norma che vieta la diagnosi preimpianto. La Consulta, scrive, ha deciso sulla forma e non nel merito.

Pillola abortiva, nelle Regioni effetto-caos

Sulla pillola abortiva Ru 486 la palla passa al ministero della Salute. Gli interrogativi che attendono risposta sono molti: dalle diverse procedure messe in atto nelle sette Regioni in cui si pratica l’aborto chimico alle pressioni per l’importazione del farmaco al di fuori di ogni registrazione in Italia, dal rispetto della legge 194 fino ai rischi connessi all’impiego della pillola abortiva. Alcuni di questi aspetti sono oggetto di due recentissime interrogazioni al ministero della Salute, rispettivamente dell’onorevole Patrizia Paoletti Tangheroni (firmatari anche Isabella Bertolini, Simonetta Licastro Scardino, Gabriella Carlucci e Cesare Campa) e della senatrice Laura Bianconi, tutti di Forza Italia.

Cara dottoressa, sono Marco, medico appena sfornato e, se Dio vuole, futuro palliativista. Studiando per un periodo negli Stati Uniti, ho acquisito dimestichezza con il criterio della futility, con cui mi pare si possano individuare meglio i casi di accanimento terapeutico e quindi evitarli o risolverli. Non le pare che nel dibattito italiano questo termine sia poco presente, e che forse debba essere suggerito al posto delle vecchie espressioni come “cure sproporzionate”, “mezzi straordinari” e simili? La ringrazio molto per la sua attenzione e per la risposta che vorrà darmi. Credo sia utile anche per molti altri che, per professione o per semplice riflessione, si trovano ad affrontare l’ambito della fine della vita.

Risponde Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

Gentile Professoressa, sono una studentessa liceale e avrei due domande da rivolgerLe. Una riguarda i casi di stato vegetativo, come Eluana Englaro, la ragazza che si trova in questo stato da 14 anni: perché non è accanimento terapeutico mantenerla in vita, se in altri tempi - o in altri luoghi, dove la rianimazione non è all’avanguardia – sarebbe già morta naturalmente? La seconda: se è lecito rifiutare qualsiasi terapia (ho visto proprio un suo articolo, tempo fa, in cui difendeva la libertà di rifiutare l’amputazione a una gamba da parte di una donna siciliana, che per questo è morta!), allora perché non si può rifiutare lecitamente anche il sostegno vitale, ad esempio il respiratore o l’alimentazione artificiale?

Grazie mille per la Sua attenzione, Mara C. Livorno

Risponde Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

La Consulta e la legge 40. Il sentire comune confortato dai giudici

Hanno scelto la via più netta, precisa, senza ombre. I giudici della Consulta chiamati a decidere sulla congruità di un articolo della legge 40 rispetto alla nostra Carta fondamentale si sono pronunciati ieri in poche ore per l'inammissibilità della questione di «legittimità costituzionale» sollevata da un giudice civile. La Corte ha così sbarrato immediatamente la porta al primo tentativo di alterare per via giudiziaria la legge sulla fecondazione assistita varata dal Parlamento nel febbraio 2004 e confermata con la scelta del non voto dai tre quarti dell'elettorato nei referendum del giugno 2005.

La Corte costituzionale: la legge 40 non si tocca. I giudici della suprema Corte hanno respinto la questione di legittimità a proposito di quella parte della norma sulla fecondazione assistita che vieta la selezione embrionale

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale relativa alla norma della legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita (pma) che vieta la diagnosi preimpianto. Il caso era stato sollevato dal Tribunale di Cagliari. [al link http://www.corsodirittofamiglia.it/sentenze/giur_mer_trib_cag160705.pdf è disponibile l'ordinanza di rimessione presentata dal giudice di Cagliari alla Corte Costituzionale contro la legge 40 per chiedere la pronuncia di incostituzionalità] Nei prossimi giorni saranno depositate le motivazioni dell'ordinanza, che spiegherà perché la Corte ha deciso di non discutere nemmeno nel merito della questione, considerando l'eccezione improponibile. In questione era l'articolo 13 della legge 40 che vieta espressamente la sperimentazione sugli embrioni umani.

QUANDO LA MORTE CHIEDE L'ORA ESATTA

Il dibattito sul concetto di «morte cerebrale» mostra la sua continua attualità. N’è stata un’evidente conferma anche il Simposio The Signs of Death, «I segni della morte», che si è tenuto in Vaticano (11-12 settembre), in una duegiorni cui hanno partecipato neuroscienziati, filosofi ed esperti di etica di tutto il mondo.
Dibattito ricco, ma ormai è chiaro: la scienza non ha certezze assolute da offrire…

 

Catena di montaggio degli embrioni

Molti pensano che grazie alla legge 40 quello degli embrioni congelati sia un «problema a termine», perché grazie a questa normativa non avremo più embrioni soprannumerari. Purtroppo questo non è vero…

di Mario Palmaro,
presidente del comitato Verità e vita

 

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IL CASO

Pillola Ru 486, sperimentazione ad alto rischio

Il ministero «costretto» ad ammettere i gravi pericoli per la salute legati all’utilizzo del farmaco abortivo e le troppe irregolarità delle procedure sperimentali che vanificano di fatto i test in corso

 

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UN "SÌ" IPOCRITA DELLA UE
ALLA RICERCA SULLE STAMINALI

Ci sono volute sei ore di dibattito per arrivare ad un compromesso che ha trovato d'accordo venti Paesi su venticinque. Tra i primi anche Italia e Germania. Hanno votato contro Austria, Lituania, Malta, Polonia e Slovacchia. La formula voluta dall’Unione, e accolta a Bruxelles, lascia mano libera ai ricercatori, però si nasconde dietro concessioni generiche alle ragioni di principio. L’Ue nega il finanziamento alla ricerca che distrugge embrioni, ma destina risorse alle sperimentazioni sulle linee cellulari staminali da cui derivano gli embrioni...

1) Compromesso venato di ipocrisia - di Marina Corradi

2) Mantovano: è provetta selvaggia

 

AlpinoJulia Segnala "


UN PASTICCIO CHE TRADISCE GLI ELETTORI
È passato un accordo a perdere, soprattutto per gli embrioni!

Votate le mozioni sulla ricerca embrionale: un tradimento di dieci anni di impegno comune, un tradimento delle coscienze, un atteggiamento che uccide gli embrioni. Una sconfitta per tutti, uno sfregio alla legge 40, al referendum, alla verità elettorale dei cattolici in quello schieramento. Tappa grave per i singoli e per le istituzioni, una tomba per la stessa laicità.

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- George Bush ha bloccato la legge che rendeva piu’ facile la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Irremovibile di fronte ad appelli di alcuni esponenti del suo partito,oltre che di fronte ai sondaggi d’opinione, Bush ha sbarrato la strada a un provvedimento varato dal Senato che prevedeva di rimuovere le restrizioni alla ricerca sulle staminali embrionali.
- Mentre ieri al nostro Senato è passata la mozione dell’Unione che apre alla possibilità di ricerca sugli embrioni.

L'UNIONE SI AGGRAPPA ALLE STAMINALI EMBRIONALI

Passa al Senato la mozione della maggioranza sulle staminali che apre alla possibilità di ricerca sugli embrioni. I cattolici dell’Unione calano le braghe. Decisive 5 assenze nella Cdl.
Una bella dimostrazione di ipocrisia per il senatore di Alleanza nazionale, Alfredo Mantovano: «I cattolici dell’Unione non se la sono sentita di votare esplicitamente “no” ad una mozione che chiede di tutelare l’embrione ed hanno scelto ipocritamente l’astensione».

 

INTERVISTA CON IL CARDINALE ALFONSO LOPEZ TRUJILLO
 
SONO DELITTI NON DIRITTI
   
Aborto e distruzione degli embrioni: «Sono atti contro Dio e l’uomo», dice il presidente del Pontificio consiglio per la Famiglia, che prepara il raduno mondiale in Spagna.
 
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È la quinta volta che le famiglie cattoliche di tutto il mondo si riuniscono per far il punto sul proprio ruolo nella società e nella Chiesa. Accadrà a Valencia, in Spagna, dal 1° al 9 luglio; negli ultimi giorni arriverà Benedetto XVI, che non ha alcuna intenzione di interrompere la tradizione di Giovanni Paolo II, che partecipò a quattro raduni mondiali e solo la sua salute, ormai precaria, gli impedì di prendere parte all’ultimo, tre anni fa a Manila.


Nota: Sull'intervista al Card. Trujillo si segnala anche il riassunto pubblicato su IL FOGLIO del 29 giugno 2006, in prima pagina, riportato al link: http://www.fattisentire.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=915

Inghilterra, arriva il test «killer» sugli embrioni

Tramite un esame sul Dna, si potrà selezionare gli embrioni e scartare quelli meno «buoni». L'obiettivo è creare il «bimbo perfetto». Ma divampano le polemiche sul cosiddetto «progresso scientifico»...

 

Staminali adulte consolanti successi

Salgono a 65 le malattie oggi curabili

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SULLA BIOETICA TUTTA L’UNIONE APPOGGIA LA LINEA MUSSI.
IGNORATI GLI APPELLI DELLA CHIESA

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AlpinoJulia Segnala "

«L'EMBRIONE E' UNA MUFFA». E LA SINISTRA GLI AFFIDA LA COMMISSIONE BIOETICA

Commissione governativa sulla bioetica: ecco il nuovo presidente.

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