Fatti Sentire!: Vita: politiche di bioetica

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Anche i video giochi sono stati arruolati dal fronte del sì. Si chiama "Embrioni in fuga" e viene distribuito gratis su internet. La trama è semplice: una mamma deve consegnare al laboratorio i suoi embrioni, resistendo ai tentativi di preti, birocrati ed altri "cattivi" che tentano di impedirglielo. L'obiettivo - e la gioia della signora Betty - è quello di consegnare il maggior numero possibile di embrioni.
Il gioco che si può scaricare o a cui si può giocare su internet, è in verità piuttosto stucchevole. E' più un "manifesto politico" (come dichiarano gli stessi ideatori, La Molle Industria) e questo è piaciuto subito a molti. A cominciare da Repubblica on line che ha dedicato spazio all'iniziativa ed al suo anticlericalismo viscerale.
Sembrerebbe che i Comitati per l'abrogazione abbiano finito gli argomenti e siano dovuti a ricorrere a questi "mezzucci". In verità il videogioco è estremamente efficace perché trasmette subdolamente i messaggi e fa crescere una mentalità orientata nel senso scelto dagli autori. Se poi è gratis e supportato da un bel battage pubblicitario... il gioco è fatto

Da Comitato Scienza & Vita del 21 maggio 2005

Con la legge 40 la percentuale delle gravidanze assistite nel nostro Paese non è "diminuita in modo rilevante". E’ quanto ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi rispondendo nel corso del Question time alla Camera. Il ministro ha puntualizzato che, come previsto dalla normativa sottoposta a referendum, dovrà essere predisposto un Registro nazionale che fornirà dati di conoscenza sui centri autorizzati e fornirà informazioni e valutazioni epidemiologiche.
"Prima della legge - ha detto Giovanardi - c’era il far west ed il completo caos, senza regole e con casi, i più disparati, segnalati anche dalle cronache". Secondo l’unico studio in possesso del governo, ha spiegato Giovanardi, quello della Società italiana di riproduzione, il calo di gravidanze assistite si assesterebbe in pochi punti percentuali (tre in tutto). "In questi giorni - ha quindi aggiunto il ministro - si è letto sui giornali di migliaia di coppie italiane costrette a recarsi all’estero. Mi chiedo quando, dove e chi dice che queste coppie siano andate all’estero. Forse - ha concluso - qualche viaggio c’è stato solo da cattiva informazione".

Da Comitato Scienza & Vita del 26 maggio 2005

Intervista con la dottoressa Elizabeth Kipman Cerqueira

SAN PAOLO, lunedì, 23 maggio 2005 (ZENIT.org).- “Dobbiamo tener presente che non c’è possibilità di dubbio circa l’inizio della vita umana. La questione, per come viene presentata nei mezzi di comunicazione, confonde o diminuisce l’impatto del fatto di proporre l’interruzione o la manipolazione di una vita umana”, afferma un’esperta.

In questa intervista concessa a ZENIT, la dottoressa Elizabeth Kipman Cerqueira – ginecologa, specialista in Logoterapia e Logoteoria applicata all’Educazione, membro della Commisione di etica e Coordinatrice del Dipartimento di Bioetica dell’Ospedale “São Francisco” di Jacareí, nello Stato di San Paolo – spiega il concetto di inizio della vita umana ed affronta le questioni che si riferiscono alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.

SAPETE COSA C'E' DI NUOVO?

Intervento di Luigi Amicone,Giuliano Ferrara,Giancarlo Cesana al convegno 'Fratello Embrione, sorella verità', Milano, 14.5.05
PROPONIAMO IL TESTO DELL'INTERVENTO CHE IL RETTORE DELLA PONTIFICIA UNIVERSITA' LATERANENSE HA TENUTO A MERATE IL 2 MAGGIO NEL CONVEGNO PUBBLICO 'SIAMO TUTTI EX EMBRIONI' [12/05/2005] di Rino Fisichella*

Fede e ragione Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita torna nella discussione sul referendum respingendo l’accusa di sostenere posizioni dogmatiche. E lancia l’allarme contro una politica che ragiona in termini utilitaristici

L’embrione è un essere umano fin dalla fecondazione: ciò che sostiene la Chiesa è confermato dalla scienza

+ Mons. Elio Sgreccia
Presidente della Pontificia Accademia per la Vita
VorSera, 09 maggio 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2005/05_Maggio/09/sgreccia.shtml#

di Giacomo Samek Lodovici

Quindici ragioni per non tornare alla giungla procreativa

Una parte di questo testo è pubblicata sulla rivista
"il Timone", http://www.iltimone.org/ - maggio 2005, pp. 10-13;
un’altra sul settimanale "Tempi", http://www.tempi.it/ - 5 maggio 2005, p. 16

L'Accademia dei Lincei, il 22 aprile, ha approvato un documento sull'uso degli embrioni soprannumerari a scopo di ricerca. Tra gli altri argomenti ritenuti validi per rimuovere il divieto di sperimentazione sugli embrioni, essa si avvale dell'art. 18 b) della Convenzione di Oviedo, ratificata dall'Italia, che cita in questo modo:
«E' vietata la produzione di embrioni umani esclusivamente a fini di ricerca». Per questo il documento può concludere che «nella Convenzione di Oviedo non è vietata, invece, la produzione di embrioni a fini fecondativi e il loro uso a fini di ricerca di base nel caso il fine fecondativo divenga superfluo e gli embrioni siano destinati alla eliminazione».
Questa conclusione è semplicemente indebita, fa notare il professor Sigfrido Boffi dell'Università di Pavia, perche' nel testo dell'art. 18 b) della Convenzione di Oviedo manca l'avverbio «esclusivamente» e quindi la conclusione deriva dalla premessa di un testo appositamente falsificato.
O gli accademici non sanno leggere oppure trattasi di frode con dolo paragonabile a quello di uno scienziato che alterasse i dati per adattarli all'ipotesi sua preconcetta.
Si può inoltre aggiungere che l'affermazione che «non è ancora noto in quale misura le cellule staminali derivate dai tessuti adulti e dai cordoni ombelicali potranno sostituire, in tutto o in parte, quelle derivate dalle cellule fetali ed embrionali», è di nuovo falsa, in quanto ormai in molti casi le cellule staminali adulte hanno dato risultati che per ora si possono solo sperare da quelle embrionali.

Da Comitato Scienza&Vita del 10 maggio 2005
http://www.comitatoscienzaevita.it/news.php?id_news=92

Ecco cosa pensa l’On Fini


Presentiamo due articoli particolarmente illuminanti sulla vera identità del Ministro degli Esteri:

- Fini voterà sì
- Fini: la Turchia con noi anche se Parigi dice no

Aspetti scientifici ed etici

Pontificia Academia pro Vita
L'Osservatore Romano - 5 GENNAIO 2001

Il professor Giuliano Amato invoca delle argomentazioni scientifiche, ma ne ignora altre. Sostiene che «l'embrione che sta per perire e che non sarà utilizzato a fini riproduttivi, può almeno essere utilizzato per migliorare, con la donazione delle sue cellule, la vita di altri» (L'embrione, il dogma e il referendum, in Corriere della sera 11 aprile 2005).

Ma è proprio vero che le cellule staminali prelevabili dall'embrione sono così magiche?

Il consiglio d’Europa boccia una risoluzione sull’eutanasia.


Soddisfazione da parte del presidente della pontifica accademia per la vita che giudica inammissibile pensare di essere padroni della vita ma ritiene anche fondamentale assicurare tutta l’assistenza possibile e alleviare piu’ possibile il dolore fisico.

- Intervista con mons. Elio Sgreccia -

Tecnici che sbagliano - Dietro l’appello per il “sì” referendario niente scienza e molta ideologia

(C) IL FOGLIO - 28 APRILE 2005 - Editoriale di Giuliano Ferrara

Spiace dirlo, ma scienziati è parola grossa, visto il testo che hanno firmato per il “sì” al referendum sulla fecondazione artificiale (su Repubblica di ieri). I grandi scienziati e biologi sono quelli che si pongono limiti e comprendono il sostrato etico delle questioni che affrontano. Al massimo questi sono tecnici, e tecnici che sbagliano. La prima delle loro motivazioni è che va abrogato il tetto di tre embrioni da fecondare solo per l’impianto, non per il frigorifero, perché ne va della riuscita della fecondazione e della salute della donna. L’argomento ignora in radice il problema di cui si discute.

Roma, 31 mar. (Adnkronos Salute) - Puntare sulle cellule staminali da cordone ombelicale per una ricerca eticamente accettabile e prospettive più incoraggianti rispetto all'uso delle staminali embrionali, come dimostrano i risultati già ottenuti fino ad oggi.

Da Zenit.org
Codice: ZI05041721
Data pubblicazione: 2005-04-17



Di seguito pubblichiamo per la rubrica di Bioetica l’intervento della dottoressa Claudia Navarini, docente della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

La 17enne di Milano, incinta di quasi cinque mesi, ha abortito il 13 aprile alla clinica “Mangiagalli”, contro il parere della madre. L’intervento è iniziato in tarda mattinata e ha richiesto diverse ore. Sì, perché in epoca così avanzata della gravidanza l’aborto “terapeutico” avviene attraverso un parto indotto, come per una nascita. E di fatto alcuni bambini della stessa età gestazionale nascono e forse sopravvivono.


Perché non diventi una giustificazione dell’abbandono dei malati


Di fronte all’approvazione della legge sui diritti dei malati e la fine della vita, che instaura il diritto “di lasciar morire”, l’episcopato francese ha chiesto questo mercoledì alle autorità di chiarire le “ambiguità” del testo legislativo.
(da Zenit.org)

L'associazione «L'altra cicogna» accusa: «Le coppie espatriano»
Boioni Dedé: «Dati manipolati a sostegno di tesi liberiste»

(C) Avvenire, 13/4/2005

mariolina Segnala "Mercoledì 4 maggio 2005, alle ore 20,45, presso la Sala Conferenze dell’Associazione ICEF Iniziative Culturali, Educative e Familiari, in Viale delle Belle Arti, 8 – Roma –avrà luogo un INCONTRO sul tema: La Legge 40/2004 sulla FECONDAZIONE ASSISTITA - Dibattiti e Polemiche Referendarie. Interverrà il Prof. Francesco D’Agostino, Presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica., Ordinario di Filosofia del Diritto all’Università Tor Vergata di Roma introduzione e coordinamento dell’ Ing. Sergio Fanuele - Comitato Eventi Culturali - ICEF per informazioni su questa e su tutte le altre attività dell’Associazione: e-mail infoicef@icef.it http://www.icef.it"
Bologna, Circolo della Caccia, 14 marzo 2005

Vorrei riflettere sulla "procreazione artificiale" (PA) ponendomi la seguente domanda:
la PA rispetta la fondamentale uguaglianza di dignità delle persone umane?
più precisamente: l’uguaglianza nella dignità fra genitori e figlio?

“Nascere, guarire, scegliere”.
Lo slogan del fronte del sì al referendum abrogativo della legge 40 sulla fecondazione assistita ha le sue tre parole d’ordine. Senza nessun limite.
Tre verbi messi in fila e subordinati alla volontà di creazionismo dell’uomo contemporaneo: per fare figli – dicono – basta volerlo.
E chissenefrega delle conseguenze.
Eppure gli effetti sono devastanti, per la famiglia, per la società, per i bimbi che verranno senza conoscere il padre, oppure con due padri e senza mamma, o con due mamme e senza il babbo.
Per i figli troppo fragili che verranno scartati.
Il catalogo di quello che non vorremmo mai vedere è lungo ma purtroppo lo abbiamo, in gran parte, già veduto.

La disumanità della fecondazione artificiale nel Magistero di Giovanni Paolo II

di Claudia Navarini - 10 aprile 2005 - www.zenit.org
 
“Ma è poi vero che il nuovo essere umano è un dono per i genitori? Un dono per la società? Apparentemente nulla sembra indicarlo. La nascita di un uomo pare talora un semplice dato statistico, registrato come tanti altri nei bilanci demografici”. Sono provocazioni lanciate da Giovanni Paolo II nella Lettera alle Famiglie del 2 febbraio 1994 (n. 11, ndr), di fronte ad una cultura che ha progressivamente tecnicizzato e strumentalizzato la procreazione, fino a renderla del tutto impersonale con la fecondazione artificiale.
Comunicato di Alleanza Cattolica - Cristianità:
 
"Referendum" sulla legge 40/04. Una scelta di civiltà: astensione attiva per affermare il diritto alla vita
 
 
1. La legge 40 del 19 febbraio 2004 sulla Procreazione Medicalmente Assistita è stata approvata dopo un lungo iter da una maggioranza parlamentare più ampia di quella politica, pur se con una larga prevalenza di voti della coalizione di centrodestra. Mentre nella passata legislatura i Governi di centrosinistra avevano dichiarato la loro "neutralità" sul tema, il Governo Berlusconi l'ha condivisa in Parlamento e ne ha difeso la costituzionalità davanti alla Consulta, anche se l'impegno a sostenerla contro i quesiti referendari non ha avuto finora la consistenza auspicabile, almeno da parte di alcuni esponenti significativi dell'Esecutivo.
ROMA, venerdì, 25 marzo 2005 (ZENIT.org).- Sono in grande crescita i gruppi e i movimenti che quotidianamente annunciano il proprio sostegno all’appello lanciato dal cardinale Camillo Ruini sull’astenersi dall’andare a votare i referendum sulla legge 40/2004 relativa alla procreazione medicalmente assistita.

Alleanza Cattolica (AC) ha diffuso un comunicato il 12 di marzo in cui ha manifestato il totale sostegno alle indicazioni fornite dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ed ha offerto la disponibilità dei suoi membri a “portare il proprio contributo di approfondimento culturale e di azione propagandistica in collaborazione con il Comitato ‘Scienza & Vita’”.
Francesca Segnala " 

Avvenire, 19 marzo 2005

L'INTERVISTA: Il rianimatore Furio Zucco: lei sorride e questo mi fa pensare a possibili forme di relazione

Enrico Negrotti

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Caso Usa, più di eutanasia

Marina Corradi
Avvenire 23 marzo 2005

Il giudice James Whittemore si è dichiarato non competente. Bob e Mary Schindler correranno a bussare alla porta di un'altra Corte, ad Atlanta. Da quasi cento ore, nel momento in cui scriviamo, Terri Schiavo è senz'acqua e cibo.

Il presidente della Cei: la normativa europea non può, in ogni caso, prevalere sulla legge nazionale.

Ruini: non si può togliere ai farmacisti il diritto all'obiezione
«La Chiesa ricorda alla gente le conseguenze delle scelte che compie»
Passate le roventi polemiche sulla "pillola del giorno dopo", con il dovuto
distacco, questo sembra essere alfine il giudizio da riservare ad alcuni aspetti della diatriba che sono stati particolarmente enfatizzati.
Uno tra gli altri, forse quello che ha avuto il maggior rilievo, è la rivendicazione dell'obiezione di coscienza per medici e farmacisti.
allupo Segnala "Su famiglia e referendum, i Vescovi italiani si uniscono all’appello del cardinale Ruini

ROMA, lunedì, 21 marzo 2005 (ZENIT.org).- La Conferenza Episcopale Campana, quella Pugliese, gli Arcivescovi di Firenze e di Chieti-Vasto, hanno invitato i credenti a sostenere i candidati alle prossime elezioni regionali che difendono la vita e la famiglia, e a ribadire il non-voto per i referendum abrogativi della legge 40/2004 sulla fecondazione assistita."
La Segreteria nazionale della Fimmg, riunita in data odierna, ha preso
in esame, tra gli altri, il problema posto all'intera classe medica, della
possibilità di prescrizione del farmaco denominato comunemente
pillola del giorno dopo .
Francesca Segnala "

Secca condanna dei Vescovi argentini nei confronti di chi sostiene la depenalizzazione dell’aborto

In un documento pubblicato nei giorni scorsi ribadiscono che eliminare la vita significa commettere un crimine

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