Fatti Sentire!: La cappa ideologica

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Educazione sessuale a 5 anni, la nuova frontiera dell'ONU 

L'UNFPA ha promosso una conferenza a Berlino, in collaborazione con il governo tedesco, per istruire 400 attivisti sul come fare pressione su diversi paesi affinché finanzino e forniscano programmi sessuali, oltre all'aborto…

I patti Molotov-Ribbentrop e le bugie della storiografia ufficiale

23 agosto 1939: i ministri degli esteri tedesco e sovietico firmano un patto di non aggressione. Di fatto è la spartizione dell’Europa nord orientale. A lungo gli storici comunisti hanno difeso quei patti, essendo imbarazzante dover ammettere che vi era stato un tempo di formale alleanza con l’altro, antitetico totalitarismo nazista, alleanza peraltro stipulata in una prospettiva di carattere imperialista…

 

Non si sono ancora spente le polemiche suscitate dalla recente decisione del Tar del Lazio sui professori di religione e già una decisione ancor più importante sta per essere presa, in questi giorni, in totale sordina.


- Il Foglio, 20 agosto 2009

Parlamento antiabortista? Bufala estiva

Vogliamo dunque dire che il voto sulla Mozione Buttiglione è un fatto politico importante? E diciamolo pure. Ma non trasformiamo l’acqua gasata in champagne. C’è altrimenti il rischio di perdere la bussola, di smarrire il senso del proprio impegno civile, e di fare così il gioco di quella cultura di morte che si vuole sinceramente combattere. Il senso di questo voto può trasformarsi addirittura in un colossale autogol...

Che follia dire ai giovani:
niente regole


di Michele Brambilla, Il Giornale, 22 luglio 2009

Fa tanto fico schierarsi contro i divieti. Si sta dalla parte dei liberali, degli illuminati che hanno fiducia nell’uomo e nella sua capacità di auto-regolamentazione quando non addirittura di auto-redenzione. Chi invece ritiene che almeno ogni tanto vada messo qualche paletto, segnato qualche stop, minacciata qualche sanzione, viene arruolato fra i dinosauri del proibizionismo, della reazione, del clerico-fascismo.

Nella riforma sanitaria di Obama
c'è anche il sostegno pubblico all'aborto

Dopo aver fatto alcuni cortesi commenti sulla necessità di trovare un “terreno comune” con i “pro-life”, l’amministrazione non ha mostrato alcun interesse nel portare avanti questo tipo di politica. Il programma di Obama, al contrario di ciò che si pensa, sta  ‘tessendo’ il sostegno governativo all’aborto nel tessuto della vita americana, per renderlo una parte ancora più integrale della politica nazionale ed estera del presidente, e più che mai rispetto al passato…

Si facevano espiantare ovociti a pagamento:
stop traffico in Romania

Maxioperazione internazionale per bloccare un traffico di ovuli tra Israele e i molti Paesi europei: nella clinica "Sabyc" di Bucarest gli ovuli venivano espiantati da romene e israeliane. Trenta arresti

Irlanda, il «libro nero» degli inglesi

La rappresentazione del nativo irlandese nelle fattezze di un bruto, con tratti quasi animaleschi, appare molto presto nell’iconografia medievale e attraverso un percorso evolutivo contribuisce nel corso dei secoli alla nascita e allo sviluppo di un razzismo anti-irlandese che sopravvive ancora oggi in Gran Bretagna. E proprio questa immagine ha contribuito in modo determinante a nascondere la realtà di un colonialismo spietato consentendo alla classe dirigente inglese di giustificare il proprio operato nella vicina isola…

 

I 134,5 miliardi di dollari sequestrati a Chiasso,
tra silenzio e disinformazione

Né le autorità italiane, né quelle americane hanno detto ufficialmente se sono veri o falsi. Un portavoce del Tesoro Usa li definisce falsi, ma ammette di averli visti solo su internet, mentre la Guardia di finanza italiana dice che sono praticamente indistinguibili. L’interesse della Fed e della Banca del Giappone a negarne l’autenticità…

IL PROFILATTICO ENTRA A SCUOLA.
LA PROVINCIA DA' LA LEZIONE SBAGLIATA.



Nelle scuole superiori e nelle università statali della Provincia di Roma potranno essere installati dei distributori di profilattici. Il Consiglio provinciale della capitale, a maggioranza di centrosinistra, ha infatti approvato una mozione che impegna il presidente Zingaretti ad aderire alla campagna promossa da Sinistra e Libertà, Giovani Democratici, associazione Coscioni, Rosa Arcobaleno e Circolo omosessuale Mario Mieli. Anche il viceministro della salute Fazio si è dichiarato favorevole. Ora, non è questa la sede per svolgere laicamente delle riflessioni morali sulla criticabile visione della sessualità che si associa all’incentivazione e all’uso dei profilattici.

Il ruolo dissolvitore della magistratura

L’Italia non aveva bisogno di una legge sul “testamento biologico. L’eutanasia era già proibita con chiarezza dalla nostra legislazione. Ma il nuovo testo prodotto dal Parlamento, per l’ambiguità che lo caratterizza, lungi dall’evitare nuovi interventi della magistratura, li moltiplicherà, permettendo agli organi giudiziari di continuare a intervenire in maniera sempre più invasiva e arbitraria. Quanto è accaduto con la legge 40 docet. Analogo sarà il destino della nuova legge sul testamento biologico, perché il testo è pieno di crepe e di varchi che i magistrati sapranno allargare, frantumando le buone intenzioni dei legislatori…

di Roberto de Mattei

 

Compagno vescovo, presente
di Marco Respinti
Il Domenicale, 30 maggio 2009
 
«Mario Russotto presente».
La lettera saluta in stile "fascista al camposanto", epperò qui si tratta di profondo rosso e di rosso antico. Comunisti cubani. Tant'è che la lettera investe «Mario Russotto presente» di quel compaňero che, due righe sotto, regge il nome di Fidel Castro Ruz. La firma è di René Montes de Oca Ruiz, Capo del Dipartimento di controllo della popolazione (sic), che, in data 26 gennaio 2009, «Anno del 50° Anniversario del Trionfo della Rivoluzione», ringrazia dei libri inviati, della gradita cartolina a Fidel, nonché delle parole calorose e fraterne che spronano ad andare avanti. Ora, la lettera non ce l'ha passata di sottecchi qualche oscuro servizio. L'abbiamo letta sul Monitore diocesano di Caltanissetta, trimestrale, numero di ottobre-dicembre 2008 ma ora in distribuzione (tant'è che la missiva è di gennaio). Perché lì? Perché «Mario Russotto presente» è nientepopodimeno che monsignor vescovo di Caltanissetta, il presule nel cui arcivescovado, dai muri, pende il ritratto del líder maximo, il presule che sempre in gennaio, recandosi in Messico per il VI Incontro mondiale delle famiglie, ha fatto tappa a L'Avana tessendone al rientro le lodi sul giornale dioceano L'aurora, il presule che da sempre si spertica in elogi del regime castrista tacendone però le persecuzioni anticristiane, il brutale totalitarismo, la diffusa prostituzione pure pedofila.

Obama ricordi i gulag della Corea del Nord, non solo il nucleare

Almeno 300 mila prigionieri politici nei lager del Nord. Testimonianze di torture ed esecuzioni capitali. I laboratori per gli esperimenti nucleari costruiti coi lavori forzati. Un’associazione scrive al presidente Usa in visita a Buchenwald…

 

L'handicap mentale in una cultura distorta della sofferenza

Se la qualità è la misura della vita
il disabile diventa zavorra inutile

Shoccanti risultati di uno studio condotto in Inghilterra: le persone con disabilità di apprendimento sembrano ricevere cure meno efficaci di quello che dovrebbero ricevere. C'è evidenza di un significativo livello di sofferenza evitabile e sembra verosimile che ci siano morti che potrebbero essere evitate…

di Carlo Bellieni

USA/ Attacco alla famiglia tradizionale

L’attuale controllo dei Democratici sul Congresso e i cambiamenti che si attendono tra i membri della Corte Suprema offrono, a detta degli attivisti gay, una opportunità da non perdere per diffondere negli Stati Uniti il matrimonio omosessuale…

Fini: "Le leggi non seguano la religione"

''Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso'', ammonisce il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando a Monopoli agli studenti durante un incontro sulla Costituzione. Monsignor Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, replica: "I temi sui quali il mondo cattolico intende portare il contributo sono temi non definibili come precetti religiosi; sono temi che riguardano i diritti fondamentali dell’uomo, come il diritto alla vita, i diritti che riguardano l’unità del matrimonio e della famiglia. Non sono precetti religiosi, ma sono iscritti nella natura umana, difendibili con la ragione e iscritti anche nella Costituzione". E continua: "Non taceremo".

Dal Fronte della libertà

RESISTERE
AL TOTALITARISMO GAY

In Germania per la prima volta intellettuali, politici e liberi cittadini si mobilitano contro «le aspirazioni totalitarie» della lobby gay che vuole censurare chi non pensa omosessuale…
Si tratta di una nobile battaglia per la libertà.


LA STORIA DELLA DISCRIMINAZIONE DI CARRIE PREJEAN



di Diana Zancheddu

Fosse stata politicamente corretta e consapevole di vivere nell’era obamiana forse oggi sarebbe Miss America. Invece deve accontentarsi di essere soltanto Miss California. In effetti sono problemi anche questi, in più Carrie Prejean, stangona bionda di anni ventuno e almeno trentaquattro denti da mostrare, non è diventata la più bella degli Stati Uniti perché discriminata, azzarda qualcuno: il suo problema è che non crede nel matrimonio omosessuale. Pare che lo scettro della più bella d’America le sia stato sfilato da una domanda in finalissima. “Nel Vermont hanno legalizzato il matrimonio gay (è il quarto, negli Stati Uniti, ndr). Secondo lei tutti gli stati dovrebbero seguirne l’esempio?”, le domanda il giudice Perez Hilton, un ragazzetto appena più vecchio di lei. E domanda più politicamente corretta non poteva essere posta. “E’ bello che uno possa scegliere – risponde lei – Ma nel mio paese e nella mia famiglia il matrimonio è tra un uomo e una donna”. E si gioca così la vittoria, la corona in testa, i fiori in braccio e le lacrime piagnone di tutte le prime miss della terra.

Insulti al Papa sulla radio dei coloni

47 minuti di Tovia Singer e Tamara Yonah, un programma radiofonico di Arutz Sheva, l'agenzia di informazione dei coloni israeliani, per insultare il Papa: «L'ex giovane nazista viene qui da crociato per chiederci di svendere parte della Terra Santa alla sua Chiesa. Speriamo che il suo aereo non parta»…
I coloni non sono quattro avventurieri un po'naive che con la loro roulotte si piazzano in un posto e creano un insediamento. Sono gente il più delle volte nata e cresciuta negli Stati Uniti, con a disposizione mezzi di comunicazione non marginali attraverso i quali predica l'intolleranza verso tutti gli altri. E certe tesi fanno breccia, tanto che le loro idee circolano in Israele…

Un po’ di storia…

Il Belgio è un pulpito poco adatto
per far prediche al Papa sull’Africa

L’aspetto buffo della vicenda sta nel fatto che la reprimenda sulla questione africana sollevata da Benedetto XVI venga proprio dal Belgio, la nazione che ha sperimentato la più bieca e brutale forma di colonialismo…

Gian83 Segnala "

Bugie per tutti i gusti 

di Rodolfo Casadei

La visione del Papa sulla lotta all’Aids è «realista». Un dossier del laicissimo Le Monde smonta la religione del condom. Ma in Italia nessuno se n’è accorto.

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YES, WE CAN
Effetto Barack sull’agenda gay

Così negli Stati Uniti il vento del cambiamento gonfia le vele dei fautori del matrimonio omosex. Un fronte che avanza con l’aiuto dei giudici, evitando di fare i conti con la volontà popolare…

 

Compensi folli per il blablà di Blair:
banalità da 7.300 euro al minuto

L'ex premier britannico è in cima alla classifica degli oratori a gettone. E' lui l'unico a non ridursi il cachet. Per frasi come: "La politica è importante"

Un commento sull'editoriale di Ognibene su Avvenire

La legge 40 non è certo una legge cattolica

Persone di buona volontà oggi sono tratte in inganno da trionfalistici commenti sugli esiti della legge 40…

 

Squadra e compasso contro la Croce

Un saggio ripercorre la «lunga lotta» tra massoneria e Chiesa negli ultimi tre secoli. Vicenda non conclusa come dimostrano le accuse di «ingerenza» oggi rivolte ai vescovi.

 

IL PRESERVATIVO CHE NON PRESERVA
ANZI CHE UCCIDE

Di sicurezza, il preservativo, ne offre tanta quanta il tamburo di un revolver nella roulette russa, parola di studiosi. Cosa c’è quindi dietro a tutto questo? Enormi interessi economici e l’ideologia antivita…

 

Obbedienza cattolica, liberale e massonica

Lo Stato risorgimentale aborre la virtù dell’obbedienza. Ma solo quando è praticata nella Chiesa. Per massoni e liberali, invece, la si richiede ciecamente…

di Angela Pellicciari


EVOLUZIONISMO: bilancio critico e risposta a Darwin

Lunedì 23 febbraio, al CNR di Roma, si è tenuta un’interessante conferenza sull’evoluzionismo, aperta dall’intervento del prof. Roberto de Mattei. Contrariamente ai numerosi convegni che, un po’ ovunque, segnano l’anno darwiniano (nel 2009 infatti si commemora sia il bicentenario della nascita di Darwin che il 150° anniversario del suo libro L’origine delle Specie), in questo caso non si è trattato di un’ennesima celebrazione della gloria del celebre naturalista inglese, ma di un bilancio critico della sua teoria

Obiezione di coscienza. Obama per l’abolizione

Obama ha scelto la “cattolica” abortista Kathleen Sebelius per la carica di segretario del Department of Health and Human Services ed ora si prepara a rivedere la clausola varata sotto l’amministrazione Bush che permette ai medici di appellarsi all’obiezione di coscienza in caso di contrarietà alle pratiche abortive. Peggio di così…

 


IL «LASCIATEMI ANDARE» DI WOJTYLA
NON ERA CERTO UNA RINUNCIA ALLE TERAPIE

Salvatore Mazza, Avvenire, 26 febbraio 2009

Giovanni Paolo II, o l’analogia impossibile. Per quella sua frase sul letto di morte, "Lasciatemi andare dal Signore", da alcuni – ostinatamente – letta come un "no" a nuove cure, un rifiuto di ulteriori intervento sul suo corpo già spossato, arrivato alla soglia dell’ultima porta. Quasi: ' Lasciatemi andare', ovvero: lasciatemi morire in pace, magari di fame e di sete. Un’assimilazione che, nel dibattito di questi giorni, fa orrendamente comodo a qualcuno. Troppo comodo. Ma, «se ci fosse stata una terapia con una ragionevole possibilità di efficacia, noi l’avremmo proposta, e sono convinto che il Santo Padre l’avrebbe accettata, come era stato nel caso del la tracheotomia. Condividendo con noi medici ogni decisione, come sempre».

Ma una terapia non c’era. Il professor Rodolfo Proietti, ordinario di Anestesiologia e Rianimazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, quei lunghi giorni fino al 2 aprile del 2005 li ha vissuti tutti, quasi ora per ora, accanto a papa Wojty­la. Fu lui a praticargli la tracheotomia «che in quel momento – racconta – era l’indicazione necessaria a salvargli la vita» . Nessun accanimento terapeutico: « Nessuno di noi sa poi in realtà quanto tempo di vita si va a guadagnare» , però «riusciamo invece a identificare qual è il momento dell’agonia, in cui noi non possiamo più far nulla per risolvere il problema acuto e quindi per impedire la morte. È in quel momento che il medico ha il dovere di non proporre terapie inutili». Che, infatti, non furono proposte. E, dell’'analogia' che qualcuno insiste a proporre, ora dice: «Come si fa a paragonare una fase di agonia a condizioni patologiche croniche?».