Un Governo sempre più scomodo
anche per la mafia…

La mafia, accreditata da alcuni pm politicizzati e da diversi giornali, sta cercando di vendicarsi della linea dura che il Governo sta tenendo nei confronti della criminalità organizzata. Il numero di arresti, anche eccellenti, e di sequestri non ha precedenti.
I numeri, che i mafiosi conoscono meglio di noi, parlano chiaro: una media di sette arrestati al giorno, per un totale di 3630 mafiosi arrestati dal maggio 2008 all'ottobre 2009. Tra questi 916 aderenti a Cosa nostra, di cui 15 latitanti che facevano parte della lista dei 30 ricercati più pericolosi. Il Governo più ostile che un’organizzazione malavitosa possa mai desiderare di trovarsi davanti.
Un Governo e un premier da togliere di mezzo. Da servire su un piatto d’argento ad una magistratura ingorda. Sempre disposta ad inghiottire bocconi, anche velenosi. Da ruminare con calma per arrivare sempre e comunque al Cavaliere.
Il contrattacco della cupola è partito con l'utilizzo di “pentiti”. I quali, dopo anni di silenzi, si sono improvvisamente ricordati di aver sentito dire vent'anni fa che forse Cosa nostra vedeva di buon occhio Schifani e Berlusconi.
Gente che ha ammazzato magistrati, sciolto nell’acido bambini, lastricato le strade di innocenti crivellati dal piombo, quando si mettono a collaborare con la giustizia non lo fanno quasi mai in modo serio, coerente, trasparente. A distanza di anni, ricordano improvvisamente ciò che avevano dimenticato, o negato di sapere, per mesi, giorni o anni interi. Il “pentito” ritrova improvvisamente senno e memoria ma con sospetto ritardo.
Che la mafia sia mafiosa è ovvio. Che alcune procure trasformino automaticamente lontani ricordi telecomandati di criminali incalliti in atti di accusa e iniziative giudiziarie lo è molto meno…

Leggi di seguito l’interessante intervista: "Quei magistrati volevano il nome di Berlusconi"

MA LUI SENTIVA E CAPIVA TUTTO

Ventitrè anni in trappola mentre il mondo intorno lo pensava altrove, lui invece era in grado di ascoltare e capire tutto. Ma non di fare arrivare la sua voce a medici, infermieri e familiari. È la storia, terribile, di Rom Houben, rimasto coinvolto in un incidente d'auto nell'83, a soli 23 anni. Per altri 23 lunghi, interminabili anni lo hanno creduto in coma vigile a causa di una diagnosi errata, mentre era perfettamente cosciente. Lo è stato - racconta lui stesso, oggi 46enne - tutto il tempo. "Gridavo ma nessuno mi ascoltava", spiega sulle pagine del Daily Mail ripercorrendo le tappe del suo dramma di uomo in trappola.
Argomento: Vita: altri temi

Un “cattolico adulto”
Presidente della Ue

Herman Van Rompuy chi è costui? Cattolico, moderato, atlantista, dicono che ami proclamare in pubblico la propria ispirazione alla dottrina sociale della Chiesa. Ce n’è quanto basta per suscitare i facili entusiasmi dei cattolici di casa nostra.
Tuttavia, secondo le indiscrezioni apparse sulla stampa belga, in particolare sul quotidiano De Tijd (poi riprese anche dal Times di Londra), la decisione di nominarlo presidente permanete della nuova Unione europea è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles. A organizzare la cena, cui ha partecipato lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il più potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali. Era presente, ovvio, Henry Kissinger. Van Rompuy è stato presentato e garantito dal visconte Etienne Davignon, uno dei fondatori del Bilderberg, potente e discretissima figura del potere a Bruxelles, che è stato vice-commissario europeo negli anni ’80.
Van Rompuy, nonostante il suo apparente basso profilo, come da molti è stato detto, è da tempo un frequentatore sia del Bilderberg Club che della Commissione Trilaterale, altro potente organismo sovranazionale fondato e presieduto da David Rockefeller.
Ce n'é quanto basta per essere preoccupati. Ma, ciò che ulteriormente preoccupa è che di queste cose ben pochi ne parlino. Conclusione: dai “nemici” mi difendo io e dai “cattolici adulti” mi salvi Dio

Argomento: Parlamento europeo

COMUNIONE NEGATA
ad un figlio di Ted Kennedy
"E' a favore dell'aborto"

 
Il vescovo di Providence (Rhode Island), mons. Thomas Tobin, ha negato a Patrick Kennedy la Santa Comunione perchè il deputato Democratico è cattolico, ma favorevole all'aborto. Lo ha rivelato lo steso Kennedy in un'intervista al The Providence Journal. "Mi ha ordinato di non prendere la Comunione
e mi ha detto di aver ordinato a tutti i sacerdoti della sua diocesi di attenersi a questa indicazione".
 
Argomento: Dal mondo
Avvenire.it 18 novembre 2009

di Daniele Zappalà


Il mea culpa è senza precedenti in Africa. «Non possiamo continuare ad accusare gli uomini bianchi allorquando gli africani, in particolare i capi tradizionali, non sono irreprensibili», recita l’appello proveniente dalla Nigeria, autentico gigante demografico del continente.


Aggirando gli scogli tanto del revisionismo quanto della vendetta identitaria contro un Occidente visto come malvagio burattinaio planetario, un collettivo di associazioni nigeriane per i diritti umani è appena uscito allo scoperto cercando d’imporre invece un punto di vista originale sul più vecchio ed aspro dibattito della storia africana. Quello sulla Tratta negriera, al singolare.

L'Estremadura spende 14mila euro:
corsi di masturbazione gratuiti
per studenti tra i 14 e 18 anni

 
L’Estremadura è una regione spagnola, a guida socialista, che non ha soldi da sprecare. È infatti la terza regione con più disoccupati di Spagna ed è una delle più povere del Paese. Da qualche giorno però l'attenzione mediatica si è rivolta a un corso di “educazione sessuale” itinerante per adolescenti, intitolato «Il piacere è nelle tue mani», comprendente anche un workshop su ‘autoerotismo, masturbazione e gadget erotici’. L'appalto infatti è andato ad un negozio erotico di Madrid, chiamato «I piaceri di Lola»…
Incredibile, ma tristemente vero.
 
Argomento: Dal mondo

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
AL PRESIDENTE DELLA CEI

Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato all'Em.mo Card. Angelo Bagnasco, in occasione dei lavori della 60a Assemblea Generale della CEI che si stanno svolgendo ad Assisi, dal 9 al 12 novembre.
Vari i temi trattati: educazione, Anno Sacerdotale, questione meridionale…
Sui lavori della Cei e su tutta l'Italia il Papa invoca la speciale protezione di Maria alla quale, 50 anni fa, i Vescovi Italiani consacrarono la nostra Nazione.

 
Argomento: Dal mondo

Anche gli ebrei italiani
non Lo vogliono vedere…
Ma solo a scuola?

Reazioni alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo sul Crocifisso arrivano anche dalla comunità ebraica italiana.
L’intervento del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni: “Da un punto di vista teorico ritengo che gli edifici pubblici come casa di tutti non debbano avere simboli di una fede specifica; tuttavia mi rendo conto che l'applicazione rigorosa di questo principio in Italia potrebbe offendere sensibilità e storie radicate. Per questo motivo bisogna distinguere tra teoria e realtà ed evitare di intraprendere guerre di religione” (Adnkronos). Già in passato Di Segni parlando del crocifisso aveva affermato: “Per noi è prima di tutto l'immagine di un figlio del nostro popolo che viene messo a morte atrocemente; ma è anche il terribile ricordo di una religione che in nome di quel simbolo, brandito come un'arma, ha perseguitato, emarginato, umiliato il nostro ed altri popoli, cercando di imporgli quel simbolo come l'unica fede possibile e legittima. La storia passata della Chiesa ha trasformato quel simbolo, che dovrebbe essere di amore, in un segno di oppressione e intolleranza” (Morashà).
L’intervento di “Moked” (in ebraico questa parola significa “messa a fuoco”), l'organo online dell'Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), con un articolo di Margherita Sacerdoti, in cui l’autrice afferma che la Corte europea ha messoun punto fermo sulla carenza d’imparzialità e di laicità in Italiae che “la decisione della Corte di Strasburgo dimostra anche l´importanza di far parte di una società di stati che si è dotata di istituzioni sovrastatali capaci di garantire i diritti degli individui anche quando i propri governi si dimostrano incapaci di farlo”.
Il Governo italiano è avvisato… così pure è avvisata la grande maggioranza degli italiani...



Leggi l’articolo integrale: “Una chiara lezione dalla Corte europea
Argomento: Dal mondo

GIÚ LE MANI DAL CROCIFISSO

Il pensiero del Vescovo di San Marino-Montefeltro, Mons. Luigi Negri, sulla decisione della Corte di Strasburgo di vietare la presenza dei crocifissi nella aule scolastiche. Mons. Negri propone anche un esame di coscienza al mondo cattolico: “La vicenda di Strasburgo nella sua brutalità è anche una conseguenza di troppo irenismo che attraversa il mondo cattolico da decenni, per cui la preoccupazione fondamentale non è la nostra identità ma il dialogo ad ogni costo, andare d’accordo anche con le posizioni più distanti”…

Argomento: Dal mondo

La Chiesa sotterranea in Cina
si sente dimenticata

La notizia che mons. Francesco An Shuxin, vescovo coadiutore di Baoding (Hebei), roccaforte della Chiesa sotterranea, si è iscritto all’Associazione patriottica ha suscitato stupore, scandalo, ma anche dolore e preghiere e qualche precisazione, come quella della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, che afferma di non aver fatto pressioni su mons. An.
La dolorosa vicenda presenta ancora dei lati oscuri…

Argomento: Socialismo

La visita di Hillary Clinton in Israele innesca la Terza Intifada

Con una contorsione a 180° il segretario di Stato Usa ha fatto cadere la condizione richiesta dai palestinesi e da Barack Obama sul congelamento delle colonie nei territori occupati. Le speranze suscitate da Obama sulla pace finiscono nel nulla. Intanto cresce una maggiore unità fra Hamas e Fatah, che rischia di trasformare tutto in movimento islamista. Israele vuole radunare il mondo per una guerra contro l’Iran. Il rischio è che una guerra sia sempre più vicina.

Israele restringe i visti per sacerdoti e religiosi in Terra Santa

Negato il visto a due sacerdoti africani; il visto per sacerdoti europei ridotto a un anno. Le autorità ecclesiastiche preoccupate e (per ora) timorose di alzare la voce per paura delle conseguenze. La causa delle restrizioni: il fondamentalismo del partito Shas, ritornato a controllare il ministero degli Interni nel nuovo governo Netanyahu. Nuove difficoltà si aprono ogni giorno per la Chiesa in Terra Santa, e non solo dal punto di vista fiscale…

ZENIT.org - lunedì, 19 ottobre 2009 

Parla il sacerdote Juan González Morfín

di Jaime Septién


QUERÉTARO - A 80 anni dalla fine ufficiale della cosiddetta “guerra cristera” in Messico (1926-1929), padre Juan González Morfín, laureato presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma e docente all'Università Panamericana di Città del Messico, ha scritto un vibrante saggio sulla liceità morale della sollevazione cristera.

Saggio pioniere nel suo genere, “La guerra cristera y su licitud moral” (Porrúa, 2009) diverrà un riferimento obbligatorio per chiunque voglia addentrarsi nello studio di questa epoca difficile per il Messico, in questa guerra motivata dall'intransigenza del Governo del generale Plutarco Elías Calles (1924-1928) e del suo successore, Emilio Portes Gil (1928-1930), riguardo alla libertà religiosa e alla libertà dei fedeli.

In questa intervista, padre González Morfín parla di questo importante anniversario.
Argomento: Libertà religiosa

Vescovo clandestino dell’Hebei
diventa membro
dell’Associazione patriottica

Argomento: Socialismo
Tempi, 3 settembre 2009

«Diffondevo contraccentivi in Africa. Oggi dico che solo la fedeltà coniugale batterà l’Aids». Parla Edward Green, professore di Harvard

di Rodolfo Casadei


«Sudafrica. Coordinerò la promozione di programmi incentrati sulla riduzione del numero dei partner sessuali, la fedeltà di coppia e l’astinenza, rivolti a leader tradizionali e religiosi. Lavorerò sotto l’egida dell’Ubuntu Institute, una Ong presieduta dal genero di Nelson Mandela. Valorizzeremo cerimonie e rituali tradizionali. Sarà un approccio molto indigeno, il contrario del modello top-down internazionale, il contrario della promozione di tecnologie e medicinali americani».

Mancano quattro mesi alla definitiva chiusura del suo programma di ricerca sulla prevenzione dell’infezione da Hiv ad Harvard, ed Edward Green ha già deciso la mèta del suo esilio. Messo alla porta dalla famosa università americana per le sue ultradecennali posizioni troppo controcorrente in materia di lotta all’Aids – culminate nella difesa della dichiarazione papale sulla dannosità del condom in occasione della visita in Camerun e Angola – l’antropologo della medicina (65 anni) ha deciso che non andrà in pensione, e lo fa sapere col consueto accompagnamento di frecciatine polemiche.
Argomento: Dal mondo
  
La Sanità del Lazio affonda.
E Marrazzo scrive:
«Ho operato
per il bene della comunità del Lazio»
 
Nel testo della lettera che Piero Marrazzo ha inviato ieri al presidente del Consiglio regionale del Lazio, Bruno Astorre, e al vicepresidente della Giunta regionale, Esterino Montino, nella quale il governatore si dimette dalla carica di presidente della Regione, si trovano queste parole: «Comunico con la presente le mie dimissioni definitive e irrevocabili dalla carica di presidente. A tutti coloro che mi hanno sostenuto e a quanti mi hanno lealmente avversato voglio dire che, finchè mi è stato possibile, ho operato per il bene della comunità del Lazio. Mi auguro che al di là dei miei errori personali questo mi venga riconosciuto».
Intanto la sanità del Lazio – come ricordava ieri l’Avvenire - è a rischio di tracollo. I bilanci della sanità laziale sono da tempo in uno stato disastroso. L’attuale giunta a ottobre 2006 aveva denunciato un debito di 10 miliardi 196 milioni ereditati dalla giunta Storace. Il governatore Marrazzo da un anno è stato nominato dal governo commissario ad acta. E la cura dimagrante sta facendosi sentire. Un anno fa è stato chiuso in pieno centro a Roma l’antico ospedale San Giacomo. Ora la scure si abbatte anche sulle strutture pubbliche religiose. Proprio il Cristo Re il 16 ottobre ha ricevuto dalla Regione Lazio la comunicazione che la rimessa regionale di ottobre non sarebbe stata di 2 milioni 364 mila euro, ma un milione 182 mila. Una situazione di difficoltà che accomuna anche gli altri ospedali classificati della Regione: tra gli altri, a Roma il Fatebenefratelli, il San Pietro, l’ldi, il San Carlo di Nancy e, ad Albano, il Regina apostolorum. Nei giorni della tempesta sul "caso Marrazzo" l’ennesima stretta ai cordoni della borsa della regione Lazio rischia di strangolare gli ospedali religiosi nonprofit. Giustificando la decisione per «mancanza di liquidità», la Regione nei giorni scorsi ha comunicato alle strutture ospedaliere classificate del Lazio – cioè equiparate a quelle pubbliche – un taglio del 50% sulla rimessa mensile.
Ma adesso si cominciano a fare i conti in tasca all’ex presidente Regione Lazio. Soldi, tanti soldi. In assegni ma soprattutto in contanti come quelli ripresi nel videotape e poi spariti dall’alcova. Fra strisce di cocaina, costose prestazioni sessuali, i 20mila euro offerti ai ricattatori e le migliaia promesse all’agenzia per riavere indietro il filmino (per non dire delle numerose mazzette da 500 euro viste dall’inviato di Oggi nella versione integrale del filmino hard, ndr). Ecco allora che la notizia di un’interrogazione parlamentare del senatore Domenico Gramazio (Pdl) sulle «alte spese sostenute dal presidente Marrazzo che supererebbero di gran lunga l’appannaggio percepito in qualità di presidente della Regione» ha terremotato gli uffici giudiziari. Poiché nell’atto ispettivo Gramazio chiede di sapere «qual è e a quanto ammonti il fondo “riservato” di cui fa uso il presidente della Regione Lazio per i suoi spostamenti e per le spese di rappresentanza dal quale è presumibile che Marrazzo attingesse per il pagamento di sue “esigenze personali” nella qualità di presidente della Regione Lazio».
Forse bisognerebbe chiedere al Sig, Marrazzo se la data a cui allude nella sua lettera di dimissioni - scrivendo: “finchè mi è stato possibile, ho operato per il bene della comunità del Lazio…” – non coincida esattamente con l’inizio della sua attività di Presidente della Regione Lazio…
Cinismo il nostro? No, semplicemente, duro realismo.
 
Argomento: Dal mondo

Europa, gli anni di Erode

Nei 27 Paesi dell’Unione europea l’aborto è la causa di mortalità più estesa, ben prima dei decessi dovuti a incidenti stradali o a malattie come il tumore…
Argomento: Terrorismo

Il Premio Nobel ateo
che se la prende con Dio

Lo scrittore portoghese José Saramago, premio Nobel per la letteratura, ateo e comunista viscerale, nel suo ultimo libro "Caino" se la prende con il «Dio della Bibbia», affermando che è "vendicativo, rancoroso, cattivo e indegno di fiducia". Ma il Premio Nobel nel suo nuovo libro non si limita a questo, giunge perfino a bestemmiare Dio, definendolo "figlio di p....".
I vescovi portoghesi, tramite il portavoce della conferenza episcopale nazionale, hanno accusato lo scrittore di offendere milioni di cattolici in tutto il mondo e al tempo stesso hanno denunciato "un’operazione pubblicitaria" per promuovere il libro che propone una rilettura "irriverente se non oltraggiosa" dell’episodio biblico dell’uccisione di Abele, primogenito di Adamo ed Eva, da parte del fratello Caino. In una conferenza stampa a Lisbona, Josè Saramago ha replicato ai vertici della Chiesa, accusandoli di suscitare "nuovi odi" e di alimentare "rancori, incomprensioni e resistenze". Nel 1992, dopo lo scandalo suscitato in Portogallo dall’uscita del suo libro Il vangelo secondo Gesù Cristo, José Saramago lasciò il suo paese per stabilirsi a Lanzarote nell’arcipelago spagnolo delle isole Canarie, dove tuttora risiede. In quel romanzo, Saramago raccontava che Gesù perse la sua verginità con Maria Maddalena, venendo utilizzato da Dio per dominare il mondo...  

È evidente che ai nostri giorni si possono offendere tranquillamente - ed anche impunemente - Dio, la Chiesa, il Papa, i cristiani, persino li si possono massacrare e crocifiggere, come si possono assassinare legalmente milioni di bambini con le pratiche abortive di vario genere, ma guai a chi osi dire che l'aborto è un abominevole delitto o che l'omosessualità è una malattia e che gli atti di sodomia sono gravissimi peccati contro natura...
Siamo nel tempo dell'Anticristo? Ma su non esageriamo... è semplicemente il tempo dei Premi Nobel per la Distruzione della Società. Presentiamo come candidato per il 2010 una mascotte di questa non piccola categoria: José Saramago.
 
 
L’imposizione del linguaggio 
 di Marguerite A. Peeters, Direttore di Dialogue Dynamics (Bruxelles) 
 
da Osservatore Romano
22.10.2009

Negli anni immediatamente successivi alla caduta del muro di Berlino, mentre l’umanità entrava in una nuova era, detta della globalizzazione, le Nazioni Unite hanno organizzato una serie di grandi conferenze internazionali con l’obiettivo di creare un nuovo consenso mondiale sulle norme, sui valori e sulle priorità della cooperazione internazionale per il XXI secolo.
Nel corso di queste conferenze è stata adottata
una serie di nuovi paradigmi che si esprimono con un nuovo linguaggio. Citiamo come esempi:  buon governo, democrazia partecipativa, partenariati, consenso, sviluppo sostenibile, olismo, qualità della vita, educazione civica, sensibilizzazione, educazione fra pari (peer education), appropriazione, libertà di scelta, accesso universale alle scelte, diritti dei bambini, emancipazione delle donne, senza dimenticare il genere (gender) e la salute riproduttiva.
Argomento: Dal mondo

Mons. Crociata: “Ai farmacisti il diritto di obiezione”

Prevista dalla legge 194 per i medici, "l'obiezione di coscienza è anche un diritto che deve essere riconosciuto ai farmacisti". Lo chiede il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, intervenuto la mattina del 23 ottobre al Congresso dei Farmacisti Cattolici in corso a Roma…

 

Argomento: Dal mondo

Roma, 13 ott. (Adnkronos) - Con 285 voti a favore, 222 contrari e 13 astenuti la Camera ha accolto la pregiudiziale di costituzionalita' presentata dall'Udc alla proposta di legge di Paola Concia del Pd, Antonio di Pietro e Federico Palomba di Italia dei Valori, che proponeva l'introduzione nel nostro ordinamento dell'omofobia come circostanza aggravante dei reati. A questo punto percio' il provvedimento decade.

Abbiamo esaminato con accuratezza il risultato della votazione presente nel sito della camera dei Deputati (http://web.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed231/SINTERO.pdf ) ed ecco i nomi di chi ha votato a contro il rigetto dell'omosessualismo in Italia:

Francia, boom di aborti dopo il sì alla «pillola»

Da quando l’aborto è stato legalizzato, nel 1975, la Francia ha conosciuto un’impressionante inflazione del ricorso alla contraccezione, in ogni sua forma, eppure, il numero di aborti è rimasto nel tempo stranamente costante e soprattutto a un livello altissimo: 200mila l’anno,quasi  uno ogni tre nascite. Ma oggi si diffondono anche nuovi timori legati alla somministrazione della Ru486 fuori dagli ospedali…
Argomento: Terrorismo

In un articolo bomba pubblicato a Roma il vescovo di Denver, Charles J. Chaput, critica il presidente americano e gli uomini di Chiesa che lo osannano, in testa il cardinale di curia Cottier. Ma anche la segreteria di Stato vaticana finisce sotto tiro.

 

La politica, la morale e un presidente. Una visione americana

di Charles J. Chaput




Una grande forza della chiesa sta nella sua prospettiva globale. Sotto questo aspetto, il recente saggio pubblicato dal cardinale Georges Cottier sul presidente Barack Obama ("La politica, la morale e il peccato originale", in "30 Giorni" n. 5, 2009) ha dato un autorevole contributo al dibattito cattolico sul nuovo presidente americano. La nostra fede ci unisce attraverso i confini. Ciò che accade in una nazione può avere un importante impatto su molte altre. È giusto e opportuno che si ponga attenzione all’opinione mondiale sui leader americani.

Tuttavia, il mondo non vive e non vota negli Stati Uniti. Gli americani invece sì. Le realtà pastorali di ciascun paese sono conosciute soprattutto dai vescovi locali a diretto contatto con la popolazione. Così, sull’argomento dei leader americani, le riflessioni di un vescovo americano possono certamente avere un significativo interesse. Possono approfondire il positivo giudizio del cardinale offrendo una prospettiva diversa.

Si noti che qui io parlo soltanto a titolo personale. Non parlo a nome dei vescovi statunitensi intesi come organismo, né in nome di qualsiasi altro vescovo. E non intendo nemmeno riferirmi al discorso del presidente Obama sul mondo islamico, che il cardinale Cottier menziona nel suo saggio. Per questo sarebbe necessario un altro articolo.

Argomento: Dal mondo
Lo strano dilagare dell’epidemia omofobica. Aggressioni dopo cortei: coincidenza? Curiosa scomparsa dell’esito delle indagini. La regia dell’arcigay. Altre montature venute alla luce.
 
 
Il 12 ottobre è stato diffuso dagli organi di stampa la notizia dell’aggressione a Roma di due omosessuali, che è stata subito strombazzata come episodio di “omofobia”.
Da quello che si legge nella cronaca locale del 12 ottobre, nel giornale di Roma Tempo (consultabile online: http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/10/12/1080362-picchiati_grido_camerati.shtml), l’aggressione effettuata da sei teppisti fascistoidi non sembra essere avvenuta perché i due sono omosessuali, ma perché non hanno ricambiato il saluto fascista:
«Sei ragazzi sugli scooter li circondano e fanno il saluto fascista: “Camerata, camerata, camerata”. I due non ricambiano il gesto, sono gay: uno viene colpito col casco alla testa e con una ginocchiata ai genitali. Poi i tre scooter si dileguano».

La nuova proposta dei finiani:
«Ora di religione islamica»

"Sulle tematiche dei diritti degli omosessuali ho lavorato molto più e molto meglio con Gianfranco Fini. Senz'altro il presidente della Camera è più coraggioso del segretario del nostro partito". Lo ha detto, in un'intervista al Corriere della Sera, Paola Concia del Pd, relatrice della proposta di legge che voleva introdurre il reato di omofobia bocciata alla Camera. Non si fatica a crederlo, dato che i “finiani” presenti in Aula hanno votato con il Pd…
Oggi giunge la notizia di un’altra iniziativa dei “finiani”: l`introduzione dell`ora di religione islamica facoltativa nelle scuole pubbliche.
Un’iniziativa che – grazie a Dio - riceve l’immediata stoppata dalla Lega.
Chiederemmo al Sig. Gianfranco Fini ed ai suoi amici di leggersi durante il fine settimana l’articolo pubblicato oggi su Il Giornale: La colpevole indifferenza dei cristiani. Probabilmente sarà inutile, ma la speranza è l’ultima a morire…

Popieluszko
“Non si può uccidere la speranza”

 

Il prossimo 19 ottobre verrà presentato al festival di Roma il film “Popieluszko”, sulla vita del “cappellano di Solidarnosc”, barbaramente ucciso il 19 ottobre 1984. Il film, che ha già riscosso un ampio successo in Polonia, verrà distribuito a fine mese nelle sale italiane.

Di seguito riportiamo una recensione del film ed una breve biografia del “Servo di Dio” P. Jerzy Popieluszko…

Argomento: Dal mondo

Intervento del gennaio 2009 di fronte alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, che lo aveva sentito come esperto, del professor Mauro Ronco, professore ordinario di diritto penale a Padova, ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura e presidente dell'Ordine degli Avvocati di Torino.

 

Illustre Presidente,

esaminato il testo dei progetti di legge C. 1658 Concia e C. 1882 Di Pietro, nonché della proposta di Testo Unificato del Relatore (Introduzione nel Codice Penale dell’aggravante inerente all’orientamento sessuale della persona offesa dal reato ed all’identità di genere), osservo:

1. L’introduzione nell’ordinamento di nuove fattispecie che sanzionino penalmente le discriminazioni o l’istigazione a discriminazioni per motivi inerenti all’orientamento sessuale va contro il principio, condiviso dalla quasi totalità della dottrina, del «diritto penale minimo» e del diritto penale come «extrema ratio». Un razionale dispiegamento della sanzione penale, onerosa per la società, per il sistema giudiziario e per i cittadini, nonché scarsamente efficace sul piano pratico a cagione della notevole complessità del procedimento postulato per la comminazione e l’esecuzione della pena, importa che il legislatore si attenga a un costante self-restrainement, che lo trattenga dal minacciare la sanzione quando essa non sia assolutamente indispensabile per la tutela di beni giuridici di importanza essenziale per la pacifica convivenza sociale.

Sbarrata la strada al reato di omofobia.
Una vittoria dell’ordine naturale e cristiano

Riportiamo di seguito un intervento del Prof. Roberto de Mattei…

 

Argomento: Dal mondo

La buona battaglia per la vita

Quando iniziamo a togliere i fondi all’Unfpa? Quando Frattini chiamerà l’Ambasciatore italiano per dare mandati precisi sul contrasto ai tentativi di molti responsabili dell’Onu di introdurre ‘il diritto all’aborto’?...
Argomento: Dal mondo

Contro ogni reale discriminazione:
perché ci opponiamo alla “proposta di legge Concia-Di Pietro”

È all’esame della Camera la proposta di legge dell’on. Concia, cui è stata unificata analoga dell’on. Di Pietro, che punta a introdurre nel codice penale l’aggravante di “avere, nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato». Con questa norma delitti come percosse, violenze private, lesioni – ma anche condotte non riconducibili ad aggressioni fisiche, come minacce e ingiurie –, potrebbero essere puniti fino a un terzo di pena in più. L’iniziativa viene presentata, anche attraverso manifestazioni pubbliche e pressioni mediatiche, come un passo in avanti sulla strada della civiltà e come uno strumento di lotta contro la discriminazione.

Lo scopo di questa nostra dichiarazione di intenti, aperta all’adesione di chiunque la condivida, è di esporre le ragioni per le quali riteniamo invece che l’approvazione della legge sia pericolosa, in sé e per gli effetti che può determinare; e quindi per manifestare la nostra opposizione a essa, dentro e fuori il Parlamento.